venerdì 23 marzo 2007

WOZ [02] Piazza Rossa a Riace


Ecco dunque!

Mentre di seguito svernano le immagini del Woz di Ustica, svoltosi nel 2006, in alto campeggia la foto di un gruppo di wozzers alle prese con un rudere incistato, tra altri, nell'affastellamento graduato di residenze più o meno abitate a Riace, in Calabria, nel 2005. Il gruppo comprendeva lo studio PeK di Floridia, due elementi dello studio Oxsimoro di Udine, alcuni studenti siracusani, altri reggini e messinesi. Lo svuotamento del rudere è stato necessario, di concerto con il proprietario dell'immobile, per riprogettarne l'interno dopo averlo opportunamente rilevato. Bene.
Questo, generalmente, rientra nelle normali occasioni di un workshop di architettura (tranne l'inusuale lavoro di svuotamento dei ruderi), ma durante quel Woz sono cambiate le prospettive. Il progetto generale del team, riunitosi lì per la prima volta, è stato quello di proporre delle linee guida per individuare un restyling (o ridisegno) di dettagli urbani riconoscibili per porzioni, o per quartieri, mediante una serie di suggerimenti cromatici. Ma per esperire, e contestualizzare, l'idea di progetto si è pensato anche di realizzare concretamente un tassello di quel progetto. Per cui, ecco la piazza realizzata e inaugurata in tre giorni ad un costo veramente "sostenibile" sopportato, per l'occasione, da Biblioteca del Cenide.

WOZ [03] Ustica!





arrivare su un'isola fa sempre un certo effetto.
l'impressione è quella di averla scoperta in mare.
la sensazione, quando scendi dalla nave, quella di averla conquistata.
arrivo a ustica e guardo verso l'alto, bisogna salire, un gradino dopo l'altro, per arrivare su alla piazza dell'isola, sempre quella davanti alla chiesa.
penso a delle parole lette di recente ...tutte le case e tutte le cose si possono prendere da due parti, hanno due ingressi:dal basso, con fatica, o dall'alto senza impegno...
salgo, consapevole.
ignara di quello che accadrà a woz, come sempre.
penso che incontrerò quelli dell'anno scorso, penso che ne conoscerò di nuovi e che con tanti altri non arriverò a parlare.
a woz si arriva da tutta italia.
è semplice
una data certa ogni anno
una destinazione diversa ogni anno.
per il resto è facile organizzarsi.
a woz si arriva, diversi. architetti, fotografi, artisti, saldatori, musicanti, semplici inventori, donne e uomini, bambini. ci si mischia e ci si scambia.

WOZ [03] In giro per l'isola

il primo giorno a woz è una scoperta di luoghi e persone.
si cammina, si guarda, si appunta e si disegna. è un procedere libero e per alcuni solitario.
si incontra la gente del posto, si chiede. ci chiedono.
per colpa di domenico, che ha inventato questa cosa imprecisata, affronti la prima prova di woz: rispondere.
chi siamo e cosa siamo venuti a fare?
rispondi, semplicemente per quello che sei, per quello che desideri, sapendo che, in fondo, abbiamo tutti lo stesso piacevole dovere: quello di metterci in gioco.
e si va avanti, fissando immagini e cose, poi servirà.
i mezzi sono diversi, diciamo che ognuno usa il suo:
la matita, la macchina fotografica, il pennello, gli occhi.
c'è chi gira l'isola in motorino,chi irriducibile a piedi a scovare angoli di silenzio e di osservazione, qualcuno in bicicletta. è una condizione magica quella che fa trovare ad ognuno la propria dimensione in un luogo sconosciuto.







il secondo giorno vengono fuori le prime scoperte.
le passeggiate, quasi delle derive, ti portano in luoghi nuovi, abbandonati. ti regalano panorami mozzafiato, ti suggeriscono idee. poi quando ne parli con gli altri, sempre in posti improvvisati, cominciano a diventare segni, suoni, colori. comincia a entrare in scena tutto ciò che è reale, inventato, immaginato, fotografato, manipolato, raccontato.
cominci a condividere le tue idee sui luoghi da raccontare-immaginare-trasformare,
cominci a creare la tua visione ed a capire quelle degli altri.

WOZ [03] Bisogna organizzarsi!






il terzo sei già in un gruppo. cominci ad avere dei riferimenti, sai con chi fare le cose. hai riconosciuto quelli giusti per te. con i quali pensare, immaginare, realizzare, scavare, pulire, saldare.
è il giorno degli appuntamenti, quelli per lavorare,
capisci come mettere in comune le idee e le forze. ha del miracoloso il modo in cui si organizza il tempo. si sa che è poco ma, mentre sei lì a fare cose, ti sembra di averne abbastanza per spostare una montagna.

WOZ [03] Al lavoro!












poi arrivano gli ultimi giorni, quelli in cui si lavora seriamente, ma non troppo, si produce. così certe case sembrano laboratori, altre magazzini oppure officine. alcune sono piene piene ma non scoppiano mai. non senti più la stanchezza. è troppo divertente vedere tutti intorno impegnati a fare qualcosa. a farla bene, divertendosi. a farla insieme.

WOZ [03] A tavola!



a woz spunta sempre un piatto di pasta per tutti, una tazza di caffè o di tè, una fetta di pane con la nutella, a qualunque ora. magicamente.

WOZ [03] Le idee


capogruppo: LUCIANO BLASICH (UD)


capogruppo: MARIO MANGANARO (ME)


FRANCESCO BUONFANTINO (NA)


capigruppo: GIORGIO GOFFI/MARCELLO SESTITO (BS/MI)


capogruppo: MARIA ROSA RUSSO (ME)


PeK STUDIO/LUCA QUARIN (SR/UD)


Studio OFCA (CE)


CUSA/PULICHINO/GIANPICCOLO (CT/RG)


STUDIO ATA (TO)


capogruppo: VALERIO MORABITO (RC)


SIMONETTA CAPECCHI (NA)


MARIO VIRGA (PA)


ISTITUTO SALVEMINI (PA)


LUCA BULLARO (PA)


CORRADO CAVARRA (SR)


FILIPPO MALICE + LAB01 (RC)


CONIGLIONE/CORSARO/CURCIO (CT/VV/PA)


WOZ KIZ (Totò Melita)


WOZ KIZ (Vivian Celestino)

e poi arriva il giorno della recita. come a scuola, quando ti danno sempre la parte che non avresti voluto. qui ognuno si è scelto la sua. qui ognuno è semplicemente sé stesso.
si presentano i progetti e le idee. ognuno ha messo dentro la propria esperienza e la propria fantasia. sono pratiche sperimentate, creative e progettuali o saperi quotidiani.
l'isola si è lasciata guardare:
percorsi di suggestioni e di scoperte,
la palla dell'osservatorio che diventa un totem giocoso,
disegni con tratti attenti e minuziosi,
sentieri riportati alla luce che svelano un paesaggio inedito,
percorsi di suggestioni e di scoperte,
un kit ustica per riprodurre la vegetazione dell'isola dove vuoi,
una struttura galleggiante intorno all'isola ora approdo ora inizio di nuove scoperte,
dalla tradizione contadina usticese la progettazione di ricoveri lungo il viaggio intorno all’isola,
slogan per promuovere ustica su magliette e gadget,
una nuova sistemazione per l'area portuale,
orti tematici diventano segni nel paesaggio,
una donna in giro con un taccuino pieno di acquerelli,
immagini dell'isola e degli isolani che hanno fissato volti, sorrisi, occhi che guardano lontano,
un minotauro, i suoi pezzi saldati insieme, lasciato come custode armato di coraggio,
suoni scoperti in un vecchio radar e lo spazio intorno recuperato e trasformato in giardino, con le bottiglie, colorate dai bambini dell'isola, che nei giorni di vento fischiano come segreti richiami,
i bambini di ustica, la voce di woz. le urla e le risate hanno fatto da sottofondo alle giornate piene, ne hanno manifestato lo spirito più autentico, quello spontaneo e divertente.
insomma, adesso sembra tutto facile, fatto e pensato.
woz e tutto quello che accade dentro è una di quelle cose che sembrano facili ma che in realtà sono difficilissime.
difficile come ricordarsi che c'è sempre da imparare.
difficile come ascoltarsi.
difficile come riconoscere che l'altro parla una lingua diversa dalla tua, ma se volete vi capite benissimo.

WOZ [03] Arrivederci!







poi ci si saluta.
una foto di gruppo.
e tanti volti buffi da ricordare.
come viaggiatori nomadi e attenti, abbiamo lasciato tracce.
e tutti sappiamo, in fondo, di appartenere a questo luogo.
in viaggio, poi, una scia di pensieri lunga come le scale....