Anche quest'anno siamo arrivati all'ultimo giorno di WOZ. Domani sarà il giorno delle partenze, ma senza tristezza alcuna, con nel cuore tutte le emozioni abbiamo vissuto in questi giorni. MA... dobbiamo ancora presentare i progetti per Maletto. Ognuno ha portato avanti a modo suo un'idea, un programma, un gioco da realizzare per i boschi, per le aree marginali, per il cavalcavia, per il centro storico, per la stazione... All'inizio sembra sempre che il paese sia troppo piccolo, che non offra abbastanza, che che che, ma non è mai così; le cose da fare sono sempre molte, gli spunti anche. Staremo a vedere che cosa ne uscirà e siamo sicuri che sarà moooooooooooolto più che abbastanza!
Ah, alle 20 saremo anche sul TG de la7... ma allora...
lunedì 30 aprile 2007
domenica 29 aprile 2007
WOZ [04, domanda e offerta]
Quando Woz è anche marketing strategico!
di Alberta de Benedictis
WOZ [04, woz spyware]
WOZ [04, "u Scavuzzu"]
Ormai è risaputo che a Maletto sull'Etna, e siamo sicuri, non solo, il bosco è popolato da tanti folletti protagonisti di molte favole e fantasie. Ci raccontano che questo piccolo personaggio scavatore se ne va in giro per le strade del paese a nascondere il suo tesoro... I malettesi provano invano a inseguirlo nel tentativo di scoprire questo luogo segreto. Per noi di Woz lo scavuzzo è questo, una piccola sagoma colorata (manco a dirlo!) che vaga e cela. E' arrivato una sera per caso e noi l'abbiamo fermato in un momento. Quando lasceremo Maletto lui rimarrà nelle vie, nei vicoli, nelle aiuole, nei giardini, sulle terrazze... sempre a nascondere, e noi a cercare, cercare e cercare, anche da lontano.
sabato 28 aprile 2007
WOZ [04, woz kiz]
WOZ è a volte anche una domanda. Un quesito sostanziale più che esistenziale.Allora mi creo una maschera, il mio nick stavolta non è Bulgakov ma sono le pagine della Repubblica edizione Catania. Mi procuro la mia comunità, dei malettesi over 50. Mi siedo su una panchina vicino a loro… orecchie tese … incrocio le dita ..
“Talè cà n’autru cci né”
Ok sono i primi giorni, anche io sarei sospettoso
“Sap’iddu chi cci vinniru a ffari cà”
“Zitto che ieri sera manciarono in 200 in una casa”
Ecco a Maletto, dove folletti ed elfi sono di casa, anche i Wozzers cominciano a diventare materiale fiabesco.
“’Mpari se te ne vai al municipio vedi che ce ne sono una picca che sono messi che arricampano munnizza”
“E chi annu a ffari?”

“Ma chi nni sacciu na specie di monumento …”
Vi sembrerà strano ma reperire munnizza a Maletto non è impresa facile, nessuna discarica abusiva, niente cassonetti per strada. Che cavolo ne fanno della munnizza a Maletto! Sap’iddu
Noi Wozzers però una cosa l’abbiamo ben chiara, ci sono dei malettesi che sanno benissimo quello che vogliono per il loro paese: gli under 14.
Chiedono un museo, dei giochi, un cinema, una piscina. Loro hanno tanta passione nel chiedere per il loro paese e noi tanta voglia di insegnare a loro a fare per il loro paese.
Siamo noi wozzers quindi a ribaltare questo processo di conoscenza reciproca, siamo noi a chiedere a loro e gli chiediamo di aiutarci.
Un lenzuolo azzurro steso lungo il corso.
Dei colori
Dei pennelli.
La voglia di creare.
L’incoscienza di sporcarsi.
Non resisto, anche io affondo le mani nei colori, mi accaparro il mio pezzo di lenzuolo e scrivo: VUOZ
Un capannello di bambini mi circonda:
“Seeee ma non si scrive cos씓E chi lo dice?”
“Si scrive WOZ”
“Sì? Fammelo vedere sul vocabolario”
“Se vabbè ma se lo sanno scrivere pure all’asilo”
“Vedi che io sono laureato!”
“Sì vabbè laureato … tu ti viristi troppi film!”
Non c’è che dire questi bambini sono dei wozzers nati.
di Mimmo Caruso
WOZ [04, al lavoro!]
Dopo varie esplorazioni e sopralluoghi arrivano le prime idee per i temi progettuali da sviluppare. Sembra, anche se non è ancora certo!, che alla fine i gruppi presenteranno 7 (sette) temi principali. Interazioni, collaborazioni per trovare soluzioni. A grandi - molto grandi - linee, il programma di lavoro è il seguente:
1_ Progetto per la riqualificazione del apaesaggio sul versante di Cala Pizzo Filice con una particolare attenzione alla montagna e ai boschi
2_ Luigi Patitucci propone panchine di arredo urbano, ma non quell'arredo urbano che siamo soliti vedere nelle nostre città, qulacosa di molto lineare, modulare... per tutte le sedute. Staremo a vedere...
3_ Si tenta di creare un percorso riconoscibile che porti al bosco, un sentiero disseminato di installazioni che evochino le suggestioni dei racconti sui folletti
4_ Concentrandosi sull'area di margine, i Pek-Ata con Salvo Comes tenteranno di fornire un aiuto per l'incremento della ricettività turistica di Maletto, senza intervenire sul centro storico. Una lingua rossa, lunga un paio di km, segnerà inoltre un percorso lungo la linea di scolo delle acque
5_ Nulla sfugge e anche la grafica viene contemplata, si pensa ad un sistema di segnalazione per indicare l'arrivo al paese
6_ Mario Manganaro focalizza invece l'attenzione sul centro storico tentando di creare microspazi con la funzione di evidenziare la vera anima del luogo altrimenti nascosta
...BUON LAVORO!
P.S. Ovviamente nella loro fucina stanno lavorandoi ragazzi di Filippo Malice, fuoco e fiamme per le creazioni che cominciano a comparire in giro... Osservare per credere.
1_ Progetto per la riqualificazione del apaesaggio sul versante di Cala Pizzo Filice con una particolare attenzione alla montagna e ai boschi
2_ Luigi Patitucci propone panchine di arredo urbano, ma non quell'arredo urbano che siamo soliti vedere nelle nostre città, qulacosa di molto lineare, modulare... per tutte le sedute. Staremo a vedere...
3_ Si tenta di creare un percorso riconoscibile che porti al bosco, un sentiero disseminato di installazioni che evochino le suggestioni dei racconti sui folletti
4_ Concentrandosi sull'area di margine, i Pek-Ata con Salvo Comes tenteranno di fornire un aiuto per l'incremento della ricettività turistica di Maletto, senza intervenire sul centro storico. Una lingua rossa, lunga un paio di km, segnerà inoltre un percorso lungo la linea di scolo delle acque
5_ Nulla sfugge e anche la grafica viene contemplata, si pensa ad un sistema di segnalazione per indicare l'arrivo al paese
6_ Mario Manganaro focalizza invece l'attenzione sul centro storico tentando di creare microspazi con la funzione di evidenziare la vera anima del luogo altrimenti nascosta
...BUON LAVORO!
P.S. Ovviamente nella loro fucina stanno lavorandoi ragazzi di Filippo Malice, fuoco e fiamme per le creazioni che cominciano a comparire in giro... Osservare per credere.
venerdì 27 aprile 2007
WOZ[04, ormai ci siamo tutti ...o quasi]
Woz? Scarpe!Tema della mattinata i piedi. Piedi di tutte le dimensione, di tutte le fattezze, di tutte le età. Piedi arrampicati sul percorso sub-urbano e sulla rocca. Piedi wozzer e piedi malettesi che camminano insieme.
I piedi dei ritardatari, invece, stanno correndo. Corrono, corrono, corrono…
di Alberta de Benedictis
giovedì 26 aprile 2007
WOZ [04, abbiamo iniziato]
Siamo al secondo giorno del Woz. Sono arrivati molti amici dei woz precedenti, molti nuovi, soprattutto giovani wozzers, e ospiti attenti alle nostre mosse. Maletto sa cosa stiamo facendo: non siamo estranei, siamo "del" paese. L'immagine, invece, che mi sono fatto e che ritorna sempre presente è quella della preparazione e delle traiettorie. Le persone arrivano da Enna, Siracusa, Catania, Reggio Calabria, Torino, Napoli, Firenze. E io ho immaginato le loro partenze, gli orari scritti su foglietti di carta, le attese alle stazioni e agli aereoporti, gli imbarchi, le automobili piene, i bagagli che non si chiudono, gli occhi sospesi verso il tempo, degli orologi e del cielo, gli arrivi, insieme, sparuti, solitari. Ogni workshop ha queste caratteristiche, la gente che arriva e quella che parte. Per Woz c'è un sapore diverso, e non è un modo di dire, perché chi viene qui si attende molto ma non sa esattamente cosa. Sa che succederà qualcosa, tutto qui. Ieri sera Woz è stato "presentato", Dio mio, non era mai successo, con dinanzi politici e società civile del posto, perché a Maletto, qui, qualcuno ci crede veramente. E noi pure, ma non sappiamo ancora, e qui sta il nodo, cosa accadrà. Per questo Woz è differente: chi viene sa che sta venendo, ma tutto, i lavori e i progetti, accadrà in maniera "non" sistematica. Accadrà perché sappiamo che accadrà.
lunedì 23 aprile 2007
WOZ [04, uora uora]

L'esclamazione ha a che fare col "ferribbotte" (ferry-boat) dello Stretto di Messina, il sistema di collegamento delle sponde. Verso l'Etna, verso Maletto, bisogna tenere in considerazione due mezzi principali: il bus e il treno della Circumetnea. Dell'uno ho allegato un orario della tratta Catania-Maletto (e altri), dell'altra il link al sito. Chi fa da sé, per trovare gli orari, fa veramente per tre?
WOZ [04, per non perdersi]
Avviso Importante
Il 25 sarà un giorno infernale (dunque caldo) e non invernale (sperando anche nella clemenza del buon Dio) per una serie di motivi, tra cui:
a. festivo, dunque non ci saranno mezzi pubblici per raggiungere Maletto (o quasi)
b. iscrizioni, e sono certo che tutti arriveranno all'ora di pranzo (per gradire)
c. presentazione woz, per la prima volta con le autorità (prima era in sordina)
Per cui, per recuperare i dispersi e per assetare gli affamati (?) apriamo la nostra personalissima linea telefonica il cui numero è stato scelto tra le migliaia di quelli papabili per l'equilibrio formale tra pari e dispari (pensa tu!).
Da cui, per parlare con una voce amica telefonare al numero 339.3461628 che riscrivo per esteso così: tretrennove trentaquattro sessantuno seicentoventotto, ma che alcuni possono anche leggere così: trentatré novantatré quarantasei sedici ventotto, la qual cosa suggerisce una cinquina sulla ruota di Palermo, con buona pace della cabala (non fosse per il 93), e che si può risolvere con tre trentanove trentaquattro sessantuno sei ventotto (o, finale, sessantadue otto). Insomma, ci siamo capiti!
Il 25 sarà un giorno infernale (dunque caldo) e non invernale (sperando anche nella clemenza del buon Dio) per una serie di motivi, tra cui:
a. festivo, dunque non ci saranno mezzi pubblici per raggiungere Maletto (o quasi)
b. iscrizioni, e sono certo che tutti arriveranno all'ora di pranzo (per gradire)
c. presentazione woz, per la prima volta con le autorità (prima era in sordina)
Per cui, per recuperare i dispersi e per assetare gli affamati (?) apriamo la nostra personalissima linea telefonica il cui numero è stato scelto tra le migliaia di quelli papabili per l'equilibrio formale tra pari e dispari (pensa tu!).
Da cui, per parlare con una voce amica telefonare al numero 339.3461628 che riscrivo per esteso così: tretrennove trentaquattro sessantuno seicentoventotto, ma che alcuni possono anche leggere così: trentatré novantatré quarantasei sedici ventotto, la qual cosa suggerisce una cinquina sulla ruota di Palermo, con buona pace della cabala (non fosse per il 93), e che si può risolvere con tre trentanove trentaquattro sessantuno sei ventotto (o, finale, sessantadue otto). Insomma, ci siamo capiti!
mercoledì 18 aprile 2007
WOZ [04, avvertenze]

Una volta lette le istruzioni generali, presenti negli altri post, ecco alcune cose che vorremmo sapeste, giusto per non sbagliarsi e per iniziare già da adesso il conto alla rovescia.
CASE
Marina, Giusy e Vivian sono andate in giro a Maletto a vedere le abitazioni presso le quali alloggeremo. Ora, come scritto altrove, già abitare Maletto è l'inizio di un progetto di definizione strategica per una sorta di paese albergo. Essere lì, in un certo senso, è già "progetto". Le abitazioni malettine hanno diverse pezzature e propongono differenti stili dell'abitare: abbiamo il modello EMPTY SPACES di pinkfloydiana memoria (interpretazione 1: spazi sobri e solari, revival dell'existenzminimum; interpretazione 2: stanze vuote il cui arredo sosta più sull'immaginario che sul concreto); modello INSIDE CITY che si dividono in "one for you, one for me" ovvero l'elogio dei separati in casa, e in "io mammeta e tu", ovvero la nostalgia del focolare domestico; modello VINTAGE 60, quasi vero (edificio di vent'anni fa, libri e dischi di trent'anni fa, arredi di quarant'anni fa, insieme suggestivo e armonioso); modello TELODOIOLOSCIALE', selfmade buildings in cui prevale il ristoro agreste e i panorami incontaminati che si trovano all'esterno della corona periferica (modello 1: mmmmmh, qui ci vengo ad abitare io!; modello 2: mmmmmh, qui so io chi ci mando ad abitare!). Si prospetta un'avventura niente male.
CORREDO & ARREDO
Per il proprio ristoro è meglio portarsi appresso lenzuola, federe e asciugamani. Non che lo si faccia apposta ma, diversamente da Ustica e da Riace, qui la filosofia del paese-albergo deve ancora attecchire, per cui bisogna dare merito agli abitanti di Maletto che si stanno facendo in quattro, e in otto, per accoglierci nel migliore dei modi, ma non sono ancora attrezzati con corredi adatti all'uopo. Per cui... oltre le lenzuola, chi vuole, può aggiungere, chessò, un cambio eventuale, le pantofoline, lo scendiletto, la tenda di lino, il copriletto della nonna ricamato a mano, la biancheria per la cucina, presine comprese, lo stendino, il tavolo da disegno con tecnigrafo Zucor, lampadari, cassapanche, poltrone, gli specchi, una scala di alluminio, il trumeau, il portascarpe, l'abatjour, il televisore, l'impianto satellitare e una dozzina di sedie. Le opere d'arte le mettiamo noi!!!
Poi, di là dalle soluzioni legate al riposo e al proprio agio (si prediligono, ovviamente, corredi temprati alla mazzetta dei colori di Solecaldo) chiediamo ad ogni partecipante, adulto, giovane e bambino, di portarsi appresso una t-shirt bianca di cotone che verrà griffata a Maletto durante il WOZ.
lunedì 16 aprile 2007
WOZ [04, dettagli]
Allora, Maletto.
Arrivano molte email all'indirizzo laboratoriowoz@gmail.com che chiedono informazioni su come, quando, dove e perché. Vediamo dunque di essere chiari a pochi giorni dall'inizio del Woz 2007.
Innanzitutto la domanda principe: come mai a Maletto?
Woz, da che ha iniziato la sua attività, ha la caratteristica di essere un workshop nomade: ogni anno un luogo diverso, ma nello stesso periodo temporale. Non solo, ogni anno un comune al di sotto dei 5000 abitanti. Riace, Ustica e Maletto sono tre luoghi molto differenti tra loro. Ognuno porta con sé una memoria di luogo o, meglio, un toponimo che lo caratterizza. Quest'anno volevamo stare sull'Etna, Maletto è il comune più alto (sul livello del mare) tra quelli di cintura etnea e, per questo, anche il più alto della Sicilia (per quanto io ne sappia). Non solo. Occupa il versante nordovest dell'Etna che ha, tra gli altri, due caratteri paesaggistici di particolare rilevanza: le nevi si sciolgono molto tardi (maggio/giugno), ed è il versante meno lavico di tutto il circondario. Cose che gli conferiscono una particolare bellezza naturale in cui prevale il verde agricolo sugli altri colori.
Quando? Il Woz, quest'anno si colloca tra il 25 aprile e il 1 maggio. Il programma non è ancora definito nel dettaglio, ma grosso modo questi saranno i passaggi salienti: apertura del Woz (25/04 ore 18, sala del consiglio comunale), proiezione di 4 documentari sull'Etna (25/04, h.21), scelta dei temi progettuali e formazione dei gruppi di lavoro (26/04, h.16), profilo storico ed ambientale del luogo (27/04, h.16), action painting su progetto di Antonio Presti (28/04, h.10/18), presentazione dei progetti (30/04, h.16). Ovviamente questa è solo la lista della spesa che, letta così, non significa molto. Diciamo allora che questi sono alcuni appuntamenti, formali e sostanziali, attorno ai quali si dipanerà il Laboratorio.
Sì, ma cosa accade, come si svolgono le cose, sono previsti seminari, chi viene, etc?
Oddìo, Woz non va così. I wozzers, secondo una definizione di qualcuno, sono un'avanguardia che lavora nelle retrovie. Tanto per sgombrare il campo, la parola "design" viene declinata secondo quanto dice Vilem Flusser nel suo libro "Filosofia del design": >>In inglese la parola design è sia un sostantivo sia un verbo. Come sostantivo significa - fra l'altro - "intenzione", "proposito", "piano", "intento", "scopo", "attentato", "complotto", "figura", "struttura di base", e tutti questi significati (e altri) sono in stretta relazione con quelli di "astuzia" e "insidia". Come verbo (to design) significa "architettare qualcosa", "simulare", "ideare", "abbozzare", "organizzare", "agire in modo strategico"<<.
Per questo motivo i wozzers sono più propensi al fare che al dire, o all'agire in maniera strategica con altri e per una progettazione partecipata (più che indotta e accettata). Ai seminari sono stati sostituiti gli assembramenti: tre persone che parlano di un problema "sono" un seminario, se lo risolvono hanno anche agito in maniera coerente. Woz, inoltre, ospita chiunque voglia condividere, passo passo, alcune idee e poi offrirle al luogo (regalandole) per proporne gli sviluppi.
Come si fa per stare al WOZ? Numero uno: bisogna iscriversi, al più presto (meglio se non oltre il 18 aprile, ma non stiamo col bilancino a soppesare i ritardi) inviando all'indirizzo laboratoriowoz@gmail.com le proprie generalità (nome, cognome, città di provenienza, indirizzo email e - se si vuole - numero di cellulare per l'invio di sms). C'è una quota di iscrizione di 50 euro da pagare con bonifico (ma si può anche risolvere direttamente a Maletto) a Biblioteca del Cenide (si veda, per i dettagli, il post precedente, che sul blog è il successivo!). Alloggiare a Maletto costa, complessivamente, 175 euro (comprensivi dei suddetti 50) che comprendono l'alloggio e una serie di agevolazioni per lo svolgimento del Woz. Per quanto riguarda l'alloggio bisogna, però, tenere in considerazione una cosa: Maletto è un paese ospitale, ma non ha strutture di accoglienza alberghiera; per questo motivo l'organizzazione del Woz sta forzando la mano per avere a disposizione alloggi nel centro storico, o ai suoi margini, che in realtà sono abitazioni private da destinare temporaneamente a residenze, per noi. Queste "case" hanno luce, acqua e servizi igienici (quasi tutte anche la cucina funzionante), ma ognuno di noi dovrà portare con sé lenzuola, federe, asciugamani e, chi ne ha possibilità (per via dei mezzi di trasporto che utilizza), qualche coperta aggiuntiva rispetto a quelle che avremo a disposizione (per via del fatto che siamo a +1000 metri e la sera fa fresco. Dopotutto, Woz non è mai stato un villaggio vacanze e nemmeno un prodotto convenzionale: già abitare queste case sarà, per noi, un progetto che suggeriamo all'Amministrazione della città.
Arrivano molte email all'indirizzo laboratoriowoz@gmail.com che chiedono informazioni su come, quando, dove e perché. Vediamo dunque di essere chiari a pochi giorni dall'inizio del Woz 2007.
Innanzitutto la domanda principe: come mai a Maletto?
Woz, da che ha iniziato la sua attività, ha la caratteristica di essere un workshop nomade: ogni anno un luogo diverso, ma nello stesso periodo temporale. Non solo, ogni anno un comune al di sotto dei 5000 abitanti. Riace, Ustica e Maletto sono tre luoghi molto differenti tra loro. Ognuno porta con sé una memoria di luogo o, meglio, un toponimo che lo caratterizza. Quest'anno volevamo stare sull'Etna, Maletto è il comune più alto (sul livello del mare) tra quelli di cintura etnea e, per questo, anche il più alto della Sicilia (per quanto io ne sappia). Non solo. Occupa il versante nordovest dell'Etna che ha, tra gli altri, due caratteri paesaggistici di particolare rilevanza: le nevi si sciolgono molto tardi (maggio/giugno), ed è il versante meno lavico di tutto il circondario. Cose che gli conferiscono una particolare bellezza naturale in cui prevale il verde agricolo sugli altri colori.
Quando? Il Woz, quest'anno si colloca tra il 25 aprile e il 1 maggio. Il programma non è ancora definito nel dettaglio, ma grosso modo questi saranno i passaggi salienti: apertura del Woz (25/04 ore 18, sala del consiglio comunale), proiezione di 4 documentari sull'Etna (25/04, h.21), scelta dei temi progettuali e formazione dei gruppi di lavoro (26/04, h.16), profilo storico ed ambientale del luogo (27/04, h.16), action painting su progetto di Antonio Presti (28/04, h.10/18), presentazione dei progetti (30/04, h.16). Ovviamente questa è solo la lista della spesa che, letta così, non significa molto. Diciamo allora che questi sono alcuni appuntamenti, formali e sostanziali, attorno ai quali si dipanerà il Laboratorio.
Sì, ma cosa accade, come si svolgono le cose, sono previsti seminari, chi viene, etc?
Oddìo, Woz non va così. I wozzers, secondo una definizione di qualcuno, sono un'avanguardia che lavora nelle retrovie. Tanto per sgombrare il campo, la parola "design" viene declinata secondo quanto dice Vilem Flusser nel suo libro "Filosofia del design": >>In inglese la parola design è sia un sostantivo sia un verbo. Come sostantivo significa - fra l'altro - "intenzione", "proposito", "piano", "intento", "scopo", "attentato", "complotto", "figura", "struttura di base", e tutti questi significati (e altri) sono in stretta relazione con quelli di "astuzia" e "insidia". Come verbo (to design) significa "architettare qualcosa", "simulare", "ideare", "abbozzare", "organizzare", "agire in modo strategico"<<.
Per questo motivo i wozzers sono più propensi al fare che al dire, o all'agire in maniera strategica con altri e per una progettazione partecipata (più che indotta e accettata). Ai seminari sono stati sostituiti gli assembramenti: tre persone che parlano di un problema "sono" un seminario, se lo risolvono hanno anche agito in maniera coerente. Woz, inoltre, ospita chiunque voglia condividere, passo passo, alcune idee e poi offrirle al luogo (regalandole) per proporne gli sviluppi.
Come si fa per stare al WOZ? Numero uno: bisogna iscriversi, al più presto (meglio se non oltre il 18 aprile, ma non stiamo col bilancino a soppesare i ritardi) inviando all'indirizzo laboratoriowoz@gmail.com le proprie generalità (nome, cognome, città di provenienza, indirizzo email e - se si vuole - numero di cellulare per l'invio di sms). C'è una quota di iscrizione di 50 euro da pagare con bonifico (ma si può anche risolvere direttamente a Maletto) a Biblioteca del Cenide (si veda, per i dettagli, il post precedente, che sul blog è il successivo!). Alloggiare a Maletto costa, complessivamente, 175 euro (comprensivi dei suddetti 50) che comprendono l'alloggio e una serie di agevolazioni per lo svolgimento del Woz. Per quanto riguarda l'alloggio bisogna, però, tenere in considerazione una cosa: Maletto è un paese ospitale, ma non ha strutture di accoglienza alberghiera; per questo motivo l'organizzazione del Woz sta forzando la mano per avere a disposizione alloggi nel centro storico, o ai suoi margini, che in realtà sono abitazioni private da destinare temporaneamente a residenze, per noi. Queste "case" hanno luce, acqua e servizi igienici (quasi tutte anche la cucina funzionante), ma ognuno di noi dovrà portare con sé lenzuola, federe, asciugamani e, chi ne ha possibilità (per via dei mezzi di trasporto che utilizza), qualche coperta aggiuntiva rispetto a quelle che avremo a disposizione (per via del fatto che siamo a +1000 metri e la sera fa fresco. Dopotutto, Woz non è mai stato un villaggio vacanze e nemmeno un prodotto convenzionale: già abitare queste case sarà, per noi, un progetto che suggeriamo all'Amministrazione della città.
venerdì 6 aprile 2007
WOZ [04, intro]
Giunto alla sua quarta edizione, si rimette in moto il Laboratorio Sperimentale di Design WOZ che quest’anno si svolgerà alle falde dell’Etna (dopo le edizioni di Ustica e di Riace). Il Woz è una specie nomade che costituisce comunità temporanee per definire proposte progettuali ed etiche con micropoli mediterranee, dai risultati non prevedibili.
Il Laboratorio tende ad essere interdisciplinare, dà spazio alle singole individualità dei partecipanti che appartengono ai differenti mondi del progetto, di là dal fatto che siano designers, e si costituisce “in progress”, con attori che via via definiscono il network stabile e quello nomade (ulteriori informazioni sui post qui di seguito pubblicati).
Il centro urbano che quest’anno ospiterà il Laboratorio Woz è Maletto, piccolo comune di area etnea posto quasi a 1000 metri sul livello del mare, nel cui centro i wozzers verranno ospitati per una settimana dal 25 aprile al primo maggio. Con questa prima comunicazione vengono anche aperte le iscrizioni che si chiuderanno il 18 aprile prossimo.
Non ci sono limitazioni per partecipare al Woz, né d’età né di ruolo. Quest’anno sono attesi designers, architetti, ingegneri, scultori, fotografi, videomakers, economisti, paesaggisti, sociologi, semiologi, musicisti, studenti universitari e altri ancora, pronti a condividere l’idea di una progettazione partecipata ad ampio spettro.
I temi, riguardanti diversi livelli di progetto dal marketing strategico alle microrealizzazioni, verranno, come ogni anno, resi noti durante il Laboratorio anche se, quest’anno, va evidenziata l’attivazione di un’iniziativa contingente promossa da Antonio Presti e da Fiumara d’Arte che coordinerà una action painting in uno dei giorni del Woz.
Per richiedere come partecipare, scrivete a laboratoriowoz@gmail.com
Il Laboratorio tende ad essere interdisciplinare, dà spazio alle singole individualità dei partecipanti che appartengono ai differenti mondi del progetto, di là dal fatto che siano designers, e si costituisce “in progress”, con attori che via via definiscono il network stabile e quello nomade (ulteriori informazioni sui post qui di seguito pubblicati).
Il centro urbano che quest’anno ospiterà il Laboratorio Woz è Maletto, piccolo comune di area etnea posto quasi a 1000 metri sul livello del mare, nel cui centro i wozzers verranno ospitati per una settimana dal 25 aprile al primo maggio. Con questa prima comunicazione vengono anche aperte le iscrizioni che si chiuderanno il 18 aprile prossimo.
Non ci sono limitazioni per partecipare al Woz, né d’età né di ruolo. Quest’anno sono attesi designers, architetti, ingegneri, scultori, fotografi, videomakers, economisti, paesaggisti, sociologi, semiologi, musicisti, studenti universitari e altri ancora, pronti a condividere l’idea di una progettazione partecipata ad ampio spettro.
I temi, riguardanti diversi livelli di progetto dal marketing strategico alle microrealizzazioni, verranno, come ogni anno, resi noti durante il Laboratorio anche se, quest’anno, va evidenziata l’attivazione di un’iniziativa contingente promossa da Antonio Presti e da Fiumara d’Arte che coordinerà una action painting in uno dei giorni del Woz.
Per richiedere come partecipare, scrivete a laboratoriowoz@gmail.com
WOZ [04, iscriversi]
Cari amici,
come sapete il Laboratorio WOZ si terrà a Maletto (CT), alle falde dell’Etna, monte e vulcano, tra il 24 e il 30 aprile prossimi. Questa mail viene inviata per richiedere una conferma circa la vostra presenza. A tal proposito, e per avere un riscontro chiaro abbiamo necessità impellente di ricevere da voi all’indirizzo laboratoriowoz@gmail.com una mail di risposta (non oltre il prossimo 18 aprile 2007) con i seguenti dati delle persone che alloggeranno sull’isola: nome, cognome, città e/o scuola di provenienza, ruolo (artista, architetto, studente, designer, musicista, filosofo, agronomo, ingegnere, fotografo, etc…), indirizzo email, reperibilità telefonica. Questo avviso vale per tutti, come se facessimo, da adesso, un conteggio a partire da zero. Per cui non vengono tenute in considerazione eventuali altre email già inviate, o già ricevute. Ci serve per avere un quadro completo degli ospiti, e per consentirci una migliore organizzazione logistica.
Alcuni di voi sono stati invitati ad esporre i propri lavori (meglio se in corso) in alcune residenze di Maletto per la realizzazione del Museo Urbano Temporaneo. Per avere conferma della cosa, vorremmo ricevere da “chi espone” alla email indicata: una descrizione delle opere da esporre; il loro numero (non più di 6 pezzi); in che formato (o dimensione), e se sono provviste o meno (qualora fosse necessario) di cornice. Alle stesse persone chiediamo di portare con sé gli “strumenti del proprio lavoro”, per proporre e produrre altre opere che possano far parte, a Woz terminato, del patrimonio del luogo.
I docenti che porteranno con sé i propri allievi o collaboratori sono invitati a farci pervenire anche un elenco nominativo (è possibile sostituire, eventualmente, gli allievi lasciando inalterato il numero previsto), e una lettera di accettazione, firmata dai genitori, alla partecipazione per i minorenni, non più tardi del 18 aprile prossimo. Ed entro quella data è necessario adempiere le indicazioni relative al versamento delle quote di iscrizione.
Per partecipare al workshop verremo alloggiati in abitazioni private. Queste case, che useremo come stanze attrezzate (con bagno e cucina) di una sorta di albergo diffuso, diventano una prima impronta progettuale del Woz: dimostrare che con poco si può riabitare, e vivificare, un piccolo centro. Ovviamente ci saranno case di dimensioni differenti, che andranno da 2 a 6 posti letto, per un totale di 120 posti letto complessivi. Questo numero è, dunque, anche il numero di possibili partecipanti al workshop. Il costo di partecipazione prevede una quota d’iscrizione uguale per tutti (50 euro) e il costo dell’alloggio a persona (125 euro per sei notti) per un costo complessivo di 175 euro.
Per partecipare è necessario effettuare un versamento di iscrizione, e dunque di conferma, di 50 euro entro max il 18 aprile prossimo sul conto corrente bancario n.869968, ABI 05256, CAB 81620, CIN B, della Banca Popolare di Crotone, intestato a “Biblioteca del Cenide sas”, indicando in causale “Iscrizione Laboratorio WOZ, Maletto” con accanto il proprio nominativo. Dopodiché inviare un fax al numero, o una email all’indirizzo indicato con la fotocopia (o scansione) del versamento effettuato, e il nominativo di riferimento. Qualora il versamento venisse effettuato da una sola persona per conto di più soggetti, va specificato con chiarezza nella email di conferma: chi ha effettuato il versamento e quali sono le persone incluse nello stesso.
Per eventuali richieste e chiarimenti, scrivete a laboratoriowoz@gmail.com
come sapete il Laboratorio WOZ si terrà a Maletto (CT), alle falde dell’Etna, monte e vulcano, tra il 24 e il 30 aprile prossimi. Questa mail viene inviata per richiedere una conferma circa la vostra presenza. A tal proposito, e per avere un riscontro chiaro abbiamo necessità impellente di ricevere da voi all’indirizzo laboratoriowoz@gmail.com una mail di risposta (non oltre il prossimo 18 aprile 2007) con i seguenti dati delle persone che alloggeranno sull’isola: nome, cognome, città e/o scuola di provenienza, ruolo (artista, architetto, studente, designer, musicista, filosofo, agronomo, ingegnere, fotografo, etc…), indirizzo email, reperibilità telefonica. Questo avviso vale per tutti, come se facessimo, da adesso, un conteggio a partire da zero. Per cui non vengono tenute in considerazione eventuali altre email già inviate, o già ricevute. Ci serve per avere un quadro completo degli ospiti, e per consentirci una migliore organizzazione logistica.
Alcuni di voi sono stati invitati ad esporre i propri lavori (meglio se in corso) in alcune residenze di Maletto per la realizzazione del Museo Urbano Temporaneo. Per avere conferma della cosa, vorremmo ricevere da “chi espone” alla email indicata: una descrizione delle opere da esporre; il loro numero (non più di 6 pezzi); in che formato (o dimensione), e se sono provviste o meno (qualora fosse necessario) di cornice. Alle stesse persone chiediamo di portare con sé gli “strumenti del proprio lavoro”, per proporre e produrre altre opere che possano far parte, a Woz terminato, del patrimonio del luogo.
I docenti che porteranno con sé i propri allievi o collaboratori sono invitati a farci pervenire anche un elenco nominativo (è possibile sostituire, eventualmente, gli allievi lasciando inalterato il numero previsto), e una lettera di accettazione, firmata dai genitori, alla partecipazione per i minorenni, non più tardi del 18 aprile prossimo. Ed entro quella data è necessario adempiere le indicazioni relative al versamento delle quote di iscrizione.
Per partecipare al workshop verremo alloggiati in abitazioni private. Queste case, che useremo come stanze attrezzate (con bagno e cucina) di una sorta di albergo diffuso, diventano una prima impronta progettuale del Woz: dimostrare che con poco si può riabitare, e vivificare, un piccolo centro. Ovviamente ci saranno case di dimensioni differenti, che andranno da 2 a 6 posti letto, per un totale di 120 posti letto complessivi. Questo numero è, dunque, anche il numero di possibili partecipanti al workshop. Il costo di partecipazione prevede una quota d’iscrizione uguale per tutti (50 euro) e il costo dell’alloggio a persona (125 euro per sei notti) per un costo complessivo di 175 euro.
Per partecipare è necessario effettuare un versamento di iscrizione, e dunque di conferma, di 50 euro entro max il 18 aprile prossimo sul conto corrente bancario n.869968, ABI 05256, CAB 81620, CIN B, della Banca Popolare di Crotone, intestato a “Biblioteca del Cenide sas”, indicando in causale “Iscrizione Laboratorio WOZ, Maletto” con accanto il proprio nominativo. Dopodiché inviare un fax al numero, o una email all’indirizzo indicato con la fotocopia (o scansione) del versamento effettuato, e il nominativo di riferimento. Qualora il versamento venisse effettuato da una sola persona per conto di più soggetti, va specificato con chiarezza nella email di conferma: chi ha effettuato il versamento e quali sono le persone incluse nello stesso.
Per eventuali richieste e chiarimenti, scrivete a laboratoriowoz@gmail.com
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