Si è svolto nel quartiere Albergheria/Ballarò il Laboratorio Woz, invisibile, dal 25 al 30 aprile scorsi. Ne ho scritto circa una settimana fa, e Nicola Pizzolato (unico commento interessato su Rosalio) mi faceva notare che “Ballarò è un grande polmone economico che, per la sua vivacità, permette a molti di sbarcare il lunario, anche a persone a cui, per i loro trascorsi e la loro ignoranza, altrove sarebbe negata questa possibilità. E il contesto architettonico, seppure fatiscente, è accattivante. Certo c’è molta povertà e ci sono molti problemi sociali, ma non mi pare più deriva urbana della maggior parte di questa malamministrata città.” Ho vissuto il luogo in maniera molto intensa: non quanto chi lo abita, certo più di chi ci va la sera per lo schiticchio. Ho iniziato a lavorarci sopra a settembre scorso, grazie anche a Pino Costa di Archeoclub, e in questi mesi ho sempre pensato alla possibilità di una rivalsa per quell’area definita di “deriva urbana”.
Di più. Nonostante non ci fossero presenze palermitane al Woz, tranne 4 studenti della Facoltà di Architettura e l’architetto Marzia Messina, ho continuato a insistere, con il prezioso staff che ha corroborato tutte le fasi del progetto, per indirizzare il senso delle cose fatte verso una promessa di futuro per gli abitanti del quartiere, forse anche contro le loro convinzioni di luogo della disfatta civica. Ma il mio ardimentoso punto di vista si è andato a scontrare con una realtà ben più complessa di quanto era emerso dai libri, dagli studi, dai progetti, dalle letture urbane, dalle interviste, dagli occhi degli abitanti stessi. Quel luogo non è perduto, quanto piuttosto indipendente dalla città. Non è una deriva, ma una enclave: come dire che non scorre sulla tettonica monumentale della città di Palermo ma, piuttosto, ne è l’ancora, aggrappata come si trova a modalità di vita e di comportamento tipiche di arroccatissimi borghi di fondazione.
Questo non vuol dire che io mi stia tirando indietro, ammetto però una sconfitta dell’analisi e da questa mi baso per imparare a leggere, ad altri livelli, questa parte di città. Cosa è venuto fuori dal Woz? L’apparente stato di abbandono del quartiere alla ridondanza d’immondizia (una passeggiata notturna, in auto, dopo che i mezzi dell’Amia hanno fatto il loro giro, può solo sostenere questa tesi): eppure c’è un pattume che è rifiuto e un altro che è risorsa, e i mercati spontanei dietro la scuola Nuccio e dinanzi al Centro Sociale San Saverio ne sono la dimostrazione pratica. Andateci. Questo punto ci è sembrato nodale. Poi, Albergheria non ha “spazi pubblici” ma “luoghi collettivi” e la differenza è statutaria non solo nominale. Perché? Uno spazio pubblico si chiama “via”, “piazza”, “largo”, eccetera, mentre un luogo collettivo, uno dei quali è stato da noi riconosciuto come “ru Zù Andrea”, appartiene alla coscienza di chi vi abita, ed è più frequentato degli spazi imposti al quartiere. Non me ne vogliano le attività sociali e culturali accampate dentro.
Sicché, e chiudo, il bilancio del Woz, innanzitutto, non è dei palermitani - ai quali non importa che una parte di città sia più o meno, mi si scusi il termine, “riqualificata” – ma di chi ha investito in proprio risorse e tempo per imparare a capirci qualcosa da questa porzione di città, parte per il tutto, che ha incistato caratteri e problemi difficili da comprendere (non ultime le perversioni sociali che sfogano le loro pulsioni su chi non ha la possibilità di capirne i risvolti), e che sa che non basta una birra e un panino con milza e panelle, una sera ogni tanto, per restituire innocenza e credibilità alla vita di chi sfida lì il proprio tempo. Forse, in ultima analisi, la deriva è il bilancio del Woz. Albergheria, ora, ospita installazioni temporanee che dureranno poco, e alcune sono già state divelte, collocate lì per provocare l’indignazione civile di chi attraversa quei luoghi; ci siamo accorti, però, che, come molti, siamo solo stati dei virus, apparentemente presenti e adesso rimossi, anche da chi ci ha voluti invisibili. La cosa, però, non mi aggrada, e penso che bisogna ancora insistere almeno per dare una speranza agli occhi dei bambini e delle bambine che, nonostante il destino accettato del quartiere, chiedono, attraverso le loro espressioni, i loro gesti, e i sorrisi a metà, un’infanzia normale.
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mercoledì 7 maggio 2008
mercoledì 23 aprile 2008
PROGRAMMA WOZ
Cari wozzers, questo è il programma della settimana (o, almeno, il punto fino al quale siamo arrivati) e speriamo di poterlo seguire fino in fondo (già, perché sappiamo, poi, che le fasi concitate del lavoro si vanno a sovrapporre alle cose che ogni volta abbiamo in programma di fare).
WOZLAB 2008-04-22 PALERMO
ALBERGHERIA/BALLARÒ
25 aprile
ore 10e00/16e00 [WOZ]
Sopralluoghi orientati
[Le aree di progetto]
ore 17e00 [WOZ+WOZKIZ]
Quartiere Albergheria
Apertura delle mostre del Woz
ore 20e30 [WOZ]
ExPA
Proiezione film
Diario senza date
di Roberto Andò
Come appare Palermo agli occhi di un regista straniero? Il regista si scopre ad osservare da vicino, senza comprenderlo appieno, il comportamento degli abitanti che sembrano non vedere la loro bellissima città minata da mali insondabili e circondata dallo sfacelo. Intanto, intorno a lui, intorno ai personaggi reali, se ne accostano altri appartenenti alla finzione e si snodano le loro piccole storie: un romanziere intento a scrivere il suo diario, una ragazza molto sensuale, un giovane attore e un ladruncolo... “Diario senza date” è tratto da un romanzo insolito, ipnotico, di una resa dei conti definitiva e struggente con il proprio luogo d’origine. Una voce fruga tra le rovine di una comunità fantasma cercando una plausibile spiegazione al disastro, alla prolungata coesistenza di vittime e carnefici, ribelli e complici. Autobiografia, fiction, cronaca storica, si mescolano in una scrittura che cerca nella esattezza e nel nitore della memoria la misura tragica della non appartenenza. Il lucido rincorrersi della colpa e del dolore, della bellezza e della ragione. In controluce, l’ossessivo rapporto con un poeta grande e dimenticato, Lucio Piccolo, inseguito fino a un punto di non ritorno in cui l’esperienza interiore e civile non è più affidabile alla narrazione pura.
26 aprile
ore 09e00 [WOZ]
Torre San Nicolò all’Albergheria
Orienteering: passeggiata di orientamento
ore 15e30 [WOZKIZ]
PaLab
Souvenir da Ballarò
ore 17e30 [WOZ+WOZKIZ]
Sala San Nicolò
Presentazione Woz + WozKiz
Individuazione linee d’indirizzo
Mappatura delle aree di interesse
I progetti dei bambini di Albergheria
ore 20e30 [WOZ]
Kursaal Kalhesa
Piano Solo
Concerto Jazz di Giovanni Mazzarino
Pianista, compositore, arrangiatore.
Nasce a Messina il 26 Maggio del 1965.
Giovanni Mazzarino ha collaborato ed ha inciso con i seguenti musicisti: Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Franco Cerri, Stefano D’Anna, Mimmo Cafiero, Dario Deidda, Tullio De Piscopo, Irio De Paula, Claudio Fasoli, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Enzo Randisi, Roberto Rossi, Nicola Stilo, Marco Tamburini, Massimo Urbani, Carl Allen, Randy Brecker, Lester Bowie, Joan Cartwright, Jimmy Cobb, Hal Crook, David El Malek, Anne Ducros, Silvia Droste, Bobby Durham, Joy Garrison, Dusko Goykovich, Mick Goodrick, Steve Grossman, Tom Harrell, Eddie Henderson, Reggie Johnson, Tom Kirkpatrick, Bob Mover, Bob Mintzer, Mark Murphy, Adam Nussbaum, George Robert, Kurt Rosenwinkel, Bucky Pizzarelli, Valery Ponomarev, Tony Scott, Steve Swallow, Erwin Vann, John Webber, Eliot Zigmund.
Nel 2003 Mazzarino vince il TOP JAZZ (referendum indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz – Rusconi) come Miglior Nuovo Talento Italiano
Nel 2004 esce l’ultimo album di Giovanni Mazzarino Quintet “LIVE ALLO SPASIMO - Palermo” edito dalla Philology.
Attualmente è Direttore dell’Accademia Musicale Sicilana di Piazza Armerina.
27 aprile
ore 10e00 [WOZKIZ]
Scuola Nuccio
Le forme dei suoni e dei colori
Laboratorio di musica, danza e pittura
ore 15e30 [WOZKIZ]
PaLab
WozKiz Toons
a cura di Studio Rain
ore 20e00 [WOZ]
Palazzo Sclafani
Dentro le parole della città
Dialoghi su Palermo
28 aprile
ore 10e00/20e00
Attività laboratoriali
ore 15e30 [WOZKIZ]
Piazzetta Colajanni
Piccole piante crescono
Laboratorio di educazione ambientale per i ragazzi
ore 19e30
Brainstorming lavori e stati d’avanzamento
ore 21e30
Chiostro della Chiesa del Carmine
Piraz vjfest@carmelitani [www.03d.it]
Ø3d is a former book - mostly an idea or a part of it - and it’s conceived as a link between research, professional work and teaching (all together: learning). Inside, Ø3d has got a treasure of energy due to the people who take part on it; outside, thanks to the website free diffusion, we wish it will sprawl an open proposal for a sustainable, site specific and responsible contemporary architecture. As authors, we are what we’re doing; and we do know that this work is quite far from the fashionable, global, glamorous, unsustainable and a bit ridiculous star system architect’s market: sorry, both of us were born in Italy, a former place itself. Finally, we think Ø3d is also the best way to express our gratitude to the people having helped and supported ourselves and our work.
29 aprile
ore 10e00/20e00
Attività laboratoriali
ore 15e30 [WOZKIZ]
Piazza Tavola Tonda - Ubuntu
Gli aromi dei colori
Laboratorio di gardening
La parete dei sogni
Laboratorio di arte murale
ore 19e30
Brainstorming lavori e stati d’avanzamento
30 aprile
ore 10e00/16e00
Attività laboratoriali
ore 16e00 [WOZ]
PaLab
Presentazione dei lavori
ore 20e00
Torre di San Nicolò all’Albergheria
Festa multietnica e concerto live
WOZLAB 2008-04-22 PALERMO
ALBERGHERIA/BALLARÒ
25 aprile
ore 10e00/16e00 [WOZ]
Sopralluoghi orientati
[Le aree di progetto]
ore 17e00 [WOZ+WOZKIZ]
Quartiere Albergheria
Apertura delle mostre del Woz
ore 20e30 [WOZ]
ExPA
Proiezione film
Diario senza date
di Roberto Andò
Come appare Palermo agli occhi di un regista straniero? Il regista si scopre ad osservare da vicino, senza comprenderlo appieno, il comportamento degli abitanti che sembrano non vedere la loro bellissima città minata da mali insondabili e circondata dallo sfacelo. Intanto, intorno a lui, intorno ai personaggi reali, se ne accostano altri appartenenti alla finzione e si snodano le loro piccole storie: un romanziere intento a scrivere il suo diario, una ragazza molto sensuale, un giovane attore e un ladruncolo... “Diario senza date” è tratto da un romanzo insolito, ipnotico, di una resa dei conti definitiva e struggente con il proprio luogo d’origine. Una voce fruga tra le rovine di una comunità fantasma cercando una plausibile spiegazione al disastro, alla prolungata coesistenza di vittime e carnefici, ribelli e complici. Autobiografia, fiction, cronaca storica, si mescolano in una scrittura che cerca nella esattezza e nel nitore della memoria la misura tragica della non appartenenza. Il lucido rincorrersi della colpa e del dolore, della bellezza e della ragione. In controluce, l’ossessivo rapporto con un poeta grande e dimenticato, Lucio Piccolo, inseguito fino a un punto di non ritorno in cui l’esperienza interiore e civile non è più affidabile alla narrazione pura.
26 aprile
ore 09e00 [WOZ]
Torre San Nicolò all’Albergheria
Orienteering: passeggiata di orientamento
ore 15e30 [WOZKIZ]
PaLab
Souvenir da Ballarò
ore 17e30 [WOZ+WOZKIZ]
Sala San Nicolò
Presentazione Woz + WozKiz
Individuazione linee d’indirizzo
Mappatura delle aree di interesse
I progetti dei bambini di Albergheria
ore 20e30 [WOZ]
Kursaal Kalhesa
Piano Solo
Concerto Jazz di Giovanni Mazzarino
Pianista, compositore, arrangiatore.
Nasce a Messina il 26 Maggio del 1965.
Giovanni Mazzarino ha collaborato ed ha inciso con i seguenti musicisti: Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Franco Cerri, Stefano D’Anna, Mimmo Cafiero, Dario Deidda, Tullio De Piscopo, Irio De Paula, Claudio Fasoli, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Enzo Randisi, Roberto Rossi, Nicola Stilo, Marco Tamburini, Massimo Urbani, Carl Allen, Randy Brecker, Lester Bowie, Joan Cartwright, Jimmy Cobb, Hal Crook, David El Malek, Anne Ducros, Silvia Droste, Bobby Durham, Joy Garrison, Dusko Goykovich, Mick Goodrick, Steve Grossman, Tom Harrell, Eddie Henderson, Reggie Johnson, Tom Kirkpatrick, Bob Mover, Bob Mintzer, Mark Murphy, Adam Nussbaum, George Robert, Kurt Rosenwinkel, Bucky Pizzarelli, Valery Ponomarev, Tony Scott, Steve Swallow, Erwin Vann, John Webber, Eliot Zigmund.
Nel 2003 Mazzarino vince il TOP JAZZ (referendum indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz – Rusconi) come Miglior Nuovo Talento Italiano
Nel 2004 esce l’ultimo album di Giovanni Mazzarino Quintet “LIVE ALLO SPASIMO - Palermo” edito dalla Philology.
Attualmente è Direttore dell’Accademia Musicale Sicilana di Piazza Armerina.
27 aprile
ore 10e00 [WOZKIZ]
Scuola Nuccio
Le forme dei suoni e dei colori
Laboratorio di musica, danza e pittura
ore 15e30 [WOZKIZ]
PaLab
WozKiz Toons
a cura di Studio Rain
ore 20e00 [WOZ]
Palazzo Sclafani
Dentro le parole della città
Dialoghi su Palermo
28 aprile
ore 10e00/20e00
Attività laboratoriali
ore 15e30 [WOZKIZ]
Piazzetta Colajanni
Piccole piante crescono
Laboratorio di educazione ambientale per i ragazzi
ore 19e30
Brainstorming lavori e stati d’avanzamento
ore 21e30
Chiostro della Chiesa del Carmine
Piraz vjfest@carmelitani [www.03d.it]
Ø3d is a former book - mostly an idea or a part of it - and it’s conceived as a link between research, professional work and teaching (all together: learning). Inside, Ø3d has got a treasure of energy due to the people who take part on it; outside, thanks to the website free diffusion, we wish it will sprawl an open proposal for a sustainable, site specific and responsible contemporary architecture. As authors, we are what we’re doing; and we do know that this work is quite far from the fashionable, global, glamorous, unsustainable and a bit ridiculous star system architect’s market: sorry, both of us were born in Italy, a former place itself. Finally, we think Ø3d is also the best way to express our gratitude to the people having helped and supported ourselves and our work.
29 aprile
ore 10e00/20e00
Attività laboratoriali
ore 15e30 [WOZKIZ]
Piazza Tavola Tonda - Ubuntu
Gli aromi dei colori
Laboratorio di gardening
La parete dei sogni
Laboratorio di arte murale
ore 19e30
Brainstorming lavori e stati d’avanzamento
30 aprile
ore 10e00/16e00
Attività laboratoriali
ore 16e00 [WOZ]
PaLab
Presentazione dei lavori
ore 20e00
Torre di San Nicolò all’Albergheria
Festa multietnica e concerto live
mercoledì 2 aprile 2008
UNA INTERVISTA
[Quello che segue è il testo di una intervista resa a Daniela Giordano, redattrice di un giornale siciliano, che riteniamo possa essere utile ai lettori e alle lettrici del blog]
In cosa consiste il lavoro del Woz?
Il lavoro del Woz è molto complesso, perché "non" tiene in considerazione molti fattori che, nei workshop canonici, sono previsti quando non strutturali. Woz non prevede seminari collettivi, non suggerisce la divisione di ruoli tra tutors e students, non intende perseguire tout court le proprie indicazioni tematiche, non stabilisce regole procedurali rigide nella definizione e proposizione dei progetti. Quello che viene proposto ai partecipanti è una sorta di rumore di fondo da cui sia possibile risalire alla fonte originaria, oppure uno scheletro privo di tessuti e di fibre che suggerisca l'idea di un corpo le cui fattezze verranno stabilite via facendo. Il Woz è un network in progress: prevede diverse attività e lascia liberi, al tempo stesso, i partecipanti di produrne altre, inattese o derivanti dalla relazione, frizione, contaminazione tra soggetti.
Dalle piccole città al brano di una grande città, cosa ha determinato la scelta di Palermo e del quartiere Albergheria?
Quando Woz ha iniziato, timidamente ma non senza una certa forza, a proporsi come un workshop alternativo, ci si era prefissati l'intenzione di lavorare “con e per” le micropoli meridiane. Siamo stati a Riace, Ustica e Maletto, complessivamente circa 200 soggetti provenienti da vari ambiti della cultura, dell’arte, del design. Dopo tre anni, quel modello ci è sembrato necessitasse di una svolta: o una strategia operativa differente o una differente complessità, e si è scelta questa seconda via. L'Albergheria soffre le contraddizioni di un brano di città quasi abbandonato al suo destino, in tal senso è una deriva, eppure ha una congruenza interna che è stata precisata con grande attenzione in un recente studio pubblicato sul libro "Al centro del margine", curato da Vincenza Capursi e Ornella Giambalvo. Di fronte a dati obiettivi e ad una analisi sul campo, ci si è detti che il Woz avrebbe potuto, in una certa misura, diventare una sorta di sponda dei contenuti di quel libro e prodursi nella propria maniera di fare design.
Quale direzione prenderà il Woz a Palermo?
La complessità dell'operazione ci sta facendo cambiare, per nostra fortuna, continuamente direzione. Per noi il workshop è iniziato diversi mesi fa e, devo dire, non c'è da annoiarsi. Cambiano continuamente i riferimenti, le prospettive, gli scenari, i ruoli e questo maelstrom ci tiene svegli, attenti, accorti e sensibilmente presenti. Cambiare direzione o, meglio, accettare di cambiare direzione significa vivere senza troppe contraddizioni lo "spazio fluido" teorizzato da Baumann. All'interno di Albergheria sono state scelte delle aree, grazie ad uno studio preliminare degli architetti di AutonomeForme, che verranno prese di mira, in modi differenti, dai wozzers e all'interno delle quali si effettueranno, anche praticamente, degli interventi circostanziati e, per quanto possibile, permanenti. Al progetto sono stati interessati diversi soggetti pubblici, alcuni dei quali si sono detti disposti a sostenere l'iniziativa. Ma capiamo che questo non possa essere sufficiente. Perciò a partire da questa edizione il Woz presidierà per un anno dal suo svolgimento, con una certa costanza, l'area di studio per portare avanti, come un osservatorio/cantiere aperto, le idee che verranno definite durante il laboratorio.
Come si partecipa al laboratorio Woz?
Per partecipare è necessario effettuare una preiscrizione via email (e un versamento di 50 euro a persona che dovrà essere effettuato in maniera preliminare alla partecipazione sul c/c bancario di Biblioteca del Cenide di Rigoli Bianca Maria e C. s.a.s., presso Banca Popolare di Crotone, il cui IBAN è: IT 98 B 0525 6816 2000 0000 869 968 indicando in causale “Laboratorio WOZ, Palermo” con accanto il proprio nominativo) all’indirizzo wozzers@wozlab.net indicando il/i nominativo/i di chi parteciperà, la sede di provenienza, il proprio riferimento email e un numero di telefono per comunicazioni via sms. Allo stesso indirizzo email è possibile richiedere informazioni su spostamenti, alloggi, sedi del Woz. Tale preiscrizione è per noi importantissima per calibrare, in funzione delle presenze accertate, il dimensionamento di determinati spazi di lavoro e di incontro durante il Woz. Altre informazioni sono, al momento, disponibili su http://www.cenide.net
E dopo Palermo, visto il carattere nomade del Laboratorio?
Pensiamo che già Palermo sia una bella sfida, e arrivare in fondo alla via senza troppi disagi sarebbe già un successo. Riteniamo che un'altra città meridiana contraddittoria, alla stregua di Palermo, sia Catania ed è lì che rivolgeremo occhi e cuore del prossimo Woz, ma non abbiamo ancora previsto una sede per il terzo appuntamento. Bisogna stare "nell'aperto", scriveva Heidegger, e ascoltare il proprio tempo. Il carattere nomade e indipendente del Woz rimane, e anche l'associazione si propone come una comunità instabile con sede labile. Al centro delle nostre attività ci sono le idee e la maniera di sostenerle, trasformarle e trasferirle ad altri che le possano usare e poi restituire con addosso frammenti di tempo e di mondo che da soli non saremmo in grado di produrre.
In cosa consiste il lavoro del Woz?
Il lavoro del Woz è molto complesso, perché "non" tiene in considerazione molti fattori che, nei workshop canonici, sono previsti quando non strutturali. Woz non prevede seminari collettivi, non suggerisce la divisione di ruoli tra tutors e students, non intende perseguire tout court le proprie indicazioni tematiche, non stabilisce regole procedurali rigide nella definizione e proposizione dei progetti. Quello che viene proposto ai partecipanti è una sorta di rumore di fondo da cui sia possibile risalire alla fonte originaria, oppure uno scheletro privo di tessuti e di fibre che suggerisca l'idea di un corpo le cui fattezze verranno stabilite via facendo. Il Woz è un network in progress: prevede diverse attività e lascia liberi, al tempo stesso, i partecipanti di produrne altre, inattese o derivanti dalla relazione, frizione, contaminazione tra soggetti.
Dalle piccole città al brano di una grande città, cosa ha determinato la scelta di Palermo e del quartiere Albergheria?
Quando Woz ha iniziato, timidamente ma non senza una certa forza, a proporsi come un workshop alternativo, ci si era prefissati l'intenzione di lavorare “con e per” le micropoli meridiane. Siamo stati a Riace, Ustica e Maletto, complessivamente circa 200 soggetti provenienti da vari ambiti della cultura, dell’arte, del design. Dopo tre anni, quel modello ci è sembrato necessitasse di una svolta: o una strategia operativa differente o una differente complessità, e si è scelta questa seconda via. L'Albergheria soffre le contraddizioni di un brano di città quasi abbandonato al suo destino, in tal senso è una deriva, eppure ha una congruenza interna che è stata precisata con grande attenzione in un recente studio pubblicato sul libro "Al centro del margine", curato da Vincenza Capursi e Ornella Giambalvo. Di fronte a dati obiettivi e ad una analisi sul campo, ci si è detti che il Woz avrebbe potuto, in una certa misura, diventare una sorta di sponda dei contenuti di quel libro e prodursi nella propria maniera di fare design.
Quale direzione prenderà il Woz a Palermo?
La complessità dell'operazione ci sta facendo cambiare, per nostra fortuna, continuamente direzione. Per noi il workshop è iniziato diversi mesi fa e, devo dire, non c'è da annoiarsi. Cambiano continuamente i riferimenti, le prospettive, gli scenari, i ruoli e questo maelstrom ci tiene svegli, attenti, accorti e sensibilmente presenti. Cambiare direzione o, meglio, accettare di cambiare direzione significa vivere senza troppe contraddizioni lo "spazio fluido" teorizzato da Baumann. All'interno di Albergheria sono state scelte delle aree, grazie ad uno studio preliminare degli architetti di AutonomeForme, che verranno prese di mira, in modi differenti, dai wozzers e all'interno delle quali si effettueranno, anche praticamente, degli interventi circostanziati e, per quanto possibile, permanenti. Al progetto sono stati interessati diversi soggetti pubblici, alcuni dei quali si sono detti disposti a sostenere l'iniziativa. Ma capiamo che questo non possa essere sufficiente. Perciò a partire da questa edizione il Woz presidierà per un anno dal suo svolgimento, con una certa costanza, l'area di studio per portare avanti, come un osservatorio/cantiere aperto, le idee che verranno definite durante il laboratorio.
Come si partecipa al laboratorio Woz?
Per partecipare è necessario effettuare una preiscrizione via email (e un versamento di 50 euro a persona che dovrà essere effettuato in maniera preliminare alla partecipazione sul c/c bancario di Biblioteca del Cenide di Rigoli Bianca Maria e C. s.a.s., presso Banca Popolare di Crotone, il cui IBAN è: IT 98 B 0525 6816 2000 0000 869 968 indicando in causale “Laboratorio WOZ, Palermo” con accanto il proprio nominativo) all’indirizzo wozzers@wozlab.net indicando il/i nominativo/i di chi parteciperà, la sede di provenienza, il proprio riferimento email e un numero di telefono per comunicazioni via sms. Allo stesso indirizzo email è possibile richiedere informazioni su spostamenti, alloggi, sedi del Woz. Tale preiscrizione è per noi importantissima per calibrare, in funzione delle presenze accertate, il dimensionamento di determinati spazi di lavoro e di incontro durante il Woz. Altre informazioni sono, al momento, disponibili su http://www.cenide.net
E dopo Palermo, visto il carattere nomade del Laboratorio?
Pensiamo che già Palermo sia una bella sfida, e arrivare in fondo alla via senza troppi disagi sarebbe già un successo. Riteniamo che un'altra città meridiana contraddittoria, alla stregua di Palermo, sia Catania ed è lì che rivolgeremo occhi e cuore del prossimo Woz, ma non abbiamo ancora previsto una sede per il terzo appuntamento. Bisogna stare "nell'aperto", scriveva Heidegger, e ascoltare il proprio tempo. Il carattere nomade e indipendente del Woz rimane, e anche l'associazione si propone come una comunità instabile con sede labile. Al centro delle nostre attività ci sono le idee e la maniera di sostenerle, trasformarle e trasferirle ad altri che le possano usare e poi restituire con addosso frammenti di tempo e di mondo che da soli non saremmo in grado di produrre.
mercoledì 19 marzo 2008
NOTIZIE UTILI
WOZ A PALERMO – ISTRUZIONI PER L’USO
Innanzitutto, il Laboratorio Woz da quest’anno orienta le sue attenzioni verso le aree di “deriva urbana” che hanno caratteri e specificità differenti dalle “micropoli meridiane”, a cui ci si era sinora rivolti. Altre notizie e approfondimenti si potranno trovare sulla pagina web http://www.cenide.net/woz.asp che rimanda, inoltre, a due blog in link. Ecco qualche informazione pratica, adesso, sul Woz, utile per tutti quelli che vi parteciperanno.
Dove si svolgerà Woz?
A Palermo, quartiere Albergheria/Ballarò. Il quartiere corrisponde ad uno dei quattro quadranti del centro storico di Palermo ed è racchiuso tra il Palazzo dei Normanni, Corso Vittorio Emanuele, Via Maqueda e Corso Tukory.
Come si raggiunge il quartiere Albergheria?
Si trova a breve distanza dalla Stazione ferroviaria centrale di Palermo, nonché dagli stazionamenti autobus che fanno capolinea sia per chi arriva in aereo che per chi giunge da Catania o Messina. Basta chiedere del Mercato Ballarò e tutti vi sapranno indicare dove si trova.
Quando si svolge il Woz?
Lo stesso periodo ogni anno: dal 25 al 30 aprile.
Come avverrà l’ospitalità?
Bisogna dire che quest’anno è stato particolarmente difficile trovare uniformi condizioni di alloggio come per gli anni passati, per cui ci si è rivolti ad una agenzia di incoming che procurerà di concentrare gli ospiti del Woz in strutture ricettive di varia natura prossime all’area di lavoro. Per cui noi vi consigliamo di rivolgervi a Venta Point – Acitour, Via Principe di Paternò 85, Palermo, 091-6257475, info@acitourviaggi.it (chiedendo di Antonello Cinquegrani) che conosce le condizioni di riferimento del Woz, specificando la propria struttura organizzativa (famiglia, coppia, gruppo, studio, etc) in maniera da poter avere, su vostra richiesta, una soluzione dedicata. Rispetto a determinati costi, prefissati dalle strutture ricettive, l’agenzia riterrà per sé una commissione del 7% che andrà a coprire il lavoro che svolgerà. Non è escluso che qualcuno di voi voglia adottare il sistema “fai da te”, magari conoscendo Palermo o operando soluzioni alternative, e non possiamo opporci, ma in tal caso sarà bene specificare la soluzione adottata nella domanda di iscrizione.
Già, come ci si iscrive?
Per partecipare è necessario effettuare una preiscrizione via email all’indirizzo wozzers@wozlab.net indicando il/i nominativo/i di chi parteciperà, la sede di provenienza, il proprio riferimento email e un numero di telefono per comunicazioni via sms. Tale preiscrizione (che dovrà giungere entro e non oltre il 15 aprile) è per noi importantissima per calibrare, in funzione delle presenze accertate, il dimensionamento di determinati spazi di lavoro e di incontro durante il Woz. Nella stessa email di preiscrizione, inoltre, sarà bene indicare se si è scelta la soluzione da noi suggerita (INCOMING) o si è preferita una propria alternativa (SELFMADE).
Quanto costa iscriversi?
L’iscrizione al Woz comporta anche un versamento di 50 euro (inclusivo dell’iscrizione all’associazione WozLab, e della possibilità di accedere gratuitamente ad attività extraWoz) a persona che dovrà essere effettuato in maniera preliminare alla partecipazione sul c/c bancario di Biblioteca del Cenide di Rigoli Bianca Maria e C. s.a.s., presso Banca Popolare di Crotone, il cui IBAN è: IT98B0525681620000000869968 indicando in causale “Laboratorio WOZ, Palermo” con accanto il proprio nominativo.
Quali saranno le attività di progetto del Woz?
All’interno del quartiere Albergheria è stata selezionata un’area più ristretta sulla base di una analisi urbana effettuata dallo studio AutonomeForme (Palermo), e curata in particolar modo dall’arch. Vincenzo Guagliardo. Sulla base di questa cartografia (che verrà resa nota durante il Woz) l’arch. Alessandro Nasi (Parigi) ha ulteriormente scandagliato il quartiere definendo in dettaglio alcune aree sensibili che verranno indicate come tema di progetto. Ovviamente, come ogni anno, dalle interazioni tra soggetti, tra questi e l’area e tra limguaggi differenti verranno fuori i lavori che diventeranno la base di riferimento per le attività di WozLab 2008/2009. Già, perché (a partire da quest’anno) i progetti verranno sostenuti, promossi e tesi alla realizzazione nell’arco di un anno a partire da giorno di chiusura del Woz proprio dall’associazione culturale WozLab, costituita da tutti i wozzers iscritti.
Sono previste attività collaterali?
Per esempio: Ballarò a colori è pensata come una esposizione di circa 100 giovani artisti meridiani (max under35) che proporranno una loro opera recente da collocare in varie sedi all’interno del quartiere Albergheria/Ballarò. Non solo, però, una esposizione pulviscolare, in luoghi pubblici e privati, di opere d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica, etc), visto che un discrimine per accogliere le opere sarà la presenza degli artisti stessi al Laboratorio Woz e, in secondo luogo, la selezione delle opere online da parte di un commissione che verrà costituita ad hoc. Per partecipare a questa selezione bisognerà inviare una immagine jpeg 150dpi, dimensione non superiore a 400kb, corredata da nome, cognome, provenienza, titolo e dimensione reale dell’opera. Evidentemente, si preferisce che sia l’artista a portare con sé l’opera (o a produrla in situ) anziché riceverla via posta o corriere.
E quali saranno le attività “extraWoz”?
Al momento non abbiamo ancora definito il programma di queste attività ma sono previsti questi eventi, aperti a tutta la città di Palermo, ai turisti, e agli ospiti che vorranno partecipare (con una iscrizione minima, mentre i wozzers potranno accedervi gratuitamente): una gara di “orienteering” all’interno del quartiere Albergheria, organizzata col CONI, la proiezione di un film su Palermo a cura della Filmoteca Regionale Siciliana, un concerto di musica jazz curato da WozLab, e ancora una sera a teatro, una festa multietnica e l’incontro con uno scrittore.
Innanzitutto, il Laboratorio Woz da quest’anno orienta le sue attenzioni verso le aree di “deriva urbana” che hanno caratteri e specificità differenti dalle “micropoli meridiane”, a cui ci si era sinora rivolti. Altre notizie e approfondimenti si potranno trovare sulla pagina web http://www.cenide.net/woz.asp che rimanda, inoltre, a due blog in link. Ecco qualche informazione pratica, adesso, sul Woz, utile per tutti quelli che vi parteciperanno.
Dove si svolgerà Woz?
A Palermo, quartiere Albergheria/Ballarò. Il quartiere corrisponde ad uno dei quattro quadranti del centro storico di Palermo ed è racchiuso tra il Palazzo dei Normanni, Corso Vittorio Emanuele, Via Maqueda e Corso Tukory.
Come si raggiunge il quartiere Albergheria?
Si trova a breve distanza dalla Stazione ferroviaria centrale di Palermo, nonché dagli stazionamenti autobus che fanno capolinea sia per chi arriva in aereo che per chi giunge da Catania o Messina. Basta chiedere del Mercato Ballarò e tutti vi sapranno indicare dove si trova.
Quando si svolge il Woz?
Lo stesso periodo ogni anno: dal 25 al 30 aprile.
Come avverrà l’ospitalità?
Bisogna dire che quest’anno è stato particolarmente difficile trovare uniformi condizioni di alloggio come per gli anni passati, per cui ci si è rivolti ad una agenzia di incoming che procurerà di concentrare gli ospiti del Woz in strutture ricettive di varia natura prossime all’area di lavoro. Per cui noi vi consigliamo di rivolgervi a Venta Point – Acitour, Via Principe di Paternò 85, Palermo, 091-6257475, info@acitourviaggi.it (chiedendo di Antonello Cinquegrani) che conosce le condizioni di riferimento del Woz, specificando la propria struttura organizzativa (famiglia, coppia, gruppo, studio, etc) in maniera da poter avere, su vostra richiesta, una soluzione dedicata. Rispetto a determinati costi, prefissati dalle strutture ricettive, l’agenzia riterrà per sé una commissione del 7% che andrà a coprire il lavoro che svolgerà. Non è escluso che qualcuno di voi voglia adottare il sistema “fai da te”, magari conoscendo Palermo o operando soluzioni alternative, e non possiamo opporci, ma in tal caso sarà bene specificare la soluzione adottata nella domanda di iscrizione.
Già, come ci si iscrive?
Per partecipare è necessario effettuare una preiscrizione via email all’indirizzo wozzers@wozlab.net indicando il/i nominativo/i di chi parteciperà, la sede di provenienza, il proprio riferimento email e un numero di telefono per comunicazioni via sms. Tale preiscrizione (che dovrà giungere entro e non oltre il 15 aprile) è per noi importantissima per calibrare, in funzione delle presenze accertate, il dimensionamento di determinati spazi di lavoro e di incontro durante il Woz. Nella stessa email di preiscrizione, inoltre, sarà bene indicare se si è scelta la soluzione da noi suggerita (INCOMING) o si è preferita una propria alternativa (SELFMADE).
Quanto costa iscriversi?
L’iscrizione al Woz comporta anche un versamento di 50 euro (inclusivo dell’iscrizione all’associazione WozLab, e della possibilità di accedere gratuitamente ad attività extraWoz) a persona che dovrà essere effettuato in maniera preliminare alla partecipazione sul c/c bancario di Biblioteca del Cenide di Rigoli Bianca Maria e C. s.a.s., presso Banca Popolare di Crotone, il cui IBAN è: IT98B0525681620000000869968 indicando in causale “Laboratorio WOZ, Palermo” con accanto il proprio nominativo.
Quali saranno le attività di progetto del Woz?
All’interno del quartiere Albergheria è stata selezionata un’area più ristretta sulla base di una analisi urbana effettuata dallo studio AutonomeForme (Palermo), e curata in particolar modo dall’arch. Vincenzo Guagliardo. Sulla base di questa cartografia (che verrà resa nota durante il Woz) l’arch. Alessandro Nasi (Parigi) ha ulteriormente scandagliato il quartiere definendo in dettaglio alcune aree sensibili che verranno indicate come tema di progetto. Ovviamente, come ogni anno, dalle interazioni tra soggetti, tra questi e l’area e tra limguaggi differenti verranno fuori i lavori che diventeranno la base di riferimento per le attività di WozLab 2008/2009. Già, perché (a partire da quest’anno) i progetti verranno sostenuti, promossi e tesi alla realizzazione nell’arco di un anno a partire da giorno di chiusura del Woz proprio dall’associazione culturale WozLab, costituita da tutti i wozzers iscritti.
Sono previste attività collaterali?
Per esempio: Ballarò a colori è pensata come una esposizione di circa 100 giovani artisti meridiani (max under35) che proporranno una loro opera recente da collocare in varie sedi all’interno del quartiere Albergheria/Ballarò. Non solo, però, una esposizione pulviscolare, in luoghi pubblici e privati, di opere d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica, etc), visto che un discrimine per accogliere le opere sarà la presenza degli artisti stessi al Laboratorio Woz e, in secondo luogo, la selezione delle opere online da parte di un commissione che verrà costituita ad hoc. Per partecipare a questa selezione bisognerà inviare una immagine jpeg 150dpi, dimensione non superiore a 400kb, corredata da nome, cognome, provenienza, titolo e dimensione reale dell’opera. Evidentemente, si preferisce che sia l’artista a portare con sé l’opera (o a produrla in situ) anziché riceverla via posta o corriere.
E quali saranno le attività “extraWoz”?
Al momento non abbiamo ancora definito il programma di queste attività ma sono previsti questi eventi, aperti a tutta la città di Palermo, ai turisti, e agli ospiti che vorranno partecipare (con una iscrizione minima, mentre i wozzers potranno accedervi gratuitamente): una gara di “orienteering” all’interno del quartiere Albergheria, organizzata col CONI, la proiezione di un film su Palermo a cura della Filmoteca Regionale Siciliana, un concerto di musica jazz curato da WozLab, e ancora una sera a teatro, una festa multietnica e l’incontro con uno scrittore.
giovedì 14 febbraio 2008
SUL MARGINE

Intanto un margine, così entriamo nel merito delle cose. In realtà l'attento osservatore ne può vedere due, di margini, e poi una serie di adesivi rossi e blu: giusto per orientarsi. Il margine nero è dato da una scelta di ambiti su cui Autonome Forme ha fatto una serie di ragionamenti, il margine oro restringe gli ambiti del primo margine e tiene in considerazione quei ragionamenti e una serie di osservazioni puntuali. Nella sostanza, si tratta del lavoro di definizione di un ambito preciso di riferimento dentro cui far ricadere le attenzioni del Woz. In rosso gli edifici religiosi o ecclesiastici, in blu i palazzi borghesi e nobiliari: entrambe, patrimonio storico della città di Palermo. Non è stato indicato il mercato di Ballarò, che pure è dentro. Il margine è una cosa: definisce e determina l'attenzione. Un punto di partenza.
mercoledì 16 gennaio 2008
REPLAY
Questo WOZLAB ha al momento un fratello gemello che risiede altrove (lo si può vedere cliccando sul titolo) ma che dice cose simili, molto indirizzate, però, ad un determinato luogo. Quest'anno, l'ho già scritto, il Laboratorio Woz si svolgerà a Palermo, quartiere dell'Albergheria, mercato di Ballarò e dintorni. E da quest'anno il concetto di micropoli, più volte espresso a proposito dei lavori svolti all'interno dei piccoli centri meridiani, accoglie un traslato: le derive urbane, o parti di città che - pur essendo, per esempio, "centro" in senso fisico e geografico - vengono lette come parti in continua fluttuazione, in movimento o, di contro, irraggiungibili. Insomma, su questo blog se ne continua a parlare mentre sul gemello si prendono, e si attendono, dai bloggers e dai wozzers, appunti, suggerimenti e indicazioni. Oppure iscrizioni all'indirizzo email wozlab@cenide.it
sabato 22 dicembre 2007
GIUSTO PER NON FARCI MANCARE NIENTE...
A Natale, teoricamente, dovremmo essere più buoni. Più tutto (così ho saltato una serie di aggettivi). Io vorrei essere prodigo di regali per tutti ma non ce la si fa, almeno fino a quando Woz non diventa una holding. Per cui rimando al Natale del 2024, portate pazienza (e non Pazienza). Faccio tanti auguri e, appunto, giusto per non farci mancare niente ho pensato di occupare col nostro wozlab anche splinder (cliccare sul titolo per vedere). Non c'è nessuna concorrenza. L'idea è che qui, mi pare, si faccia del sano gossip, che libera la mente e le narici, e mi auguro che continui. Di là penso si possa iniziare ad accumulare materiale da riutilizzare, collegamenti, cose e persone che fanno cose, una sorta di osservatorio sulle strade che altri percorrono per poterle incrociare, prima o poi. Insomma, cosa ne pensate?
mercoledì 3 ottobre 2007
WOW 2008 (e Woz?)

Non ci sono segreti. Penso che Woz debba rischiare fino in fondo.
Finora ci si è occupati di piccoli centri meridiani al di sotto di 5000 abitanti. Riace, Ustica e Maletto sono stati, per molti motivi (alcuni dei quali sovraesposti da Mimmo, col precedente videopost), una palestra progettuale e sentimentale (!) oltre ogni limite. Le motivazioni che ci hanno portato a scegliere quei piccoli centri sono sempre state molto differenti tra di loro, ma abbiamo sempre mantenuto sia la scala dimensionale che il pacchetto di proposte. Come la data.
La cartina qui mostrata, evidentemente, fa vedere un centro più esteso di cui è necessario circoscrivere un'area per poterci lavorare alla nostra maniera. Un centro più grande implica tutta una serie di problemi a cui finora ci siamo sottratti e, soprattutto, miriadi di interferenze di tipo ambientale, sociale, organizzativo, amministrativo, eccetera. Penso, però, sempre che bisogna prendersi la responsabilità di crescere, e di rischiare in prima persona. Qui sopra, la città è Palermo.
Nessuna via di mezzo, dunque. L'idea sta nel riuscire a lavorarci in largo anticipo, tutti i wozzers. Quelli sgamati e quelli nuovi, quelli che sono venuti una sola volta e quelli che verranno. Per ora sto raccogliendo le forze per riuscire a pensare bene come, quanto, dove e con chi fare il nostro "saper fare". Ma tutti sono attori di questo teatro. Le ipotesi sono molte, le idee pure. Una consiste nel riuscire a circoscrivere (ma come si fa, concretamente?) un'area in cui risiedano circa 5000 abitanti. Ovviamente qui stiamo a Palermo, e il confine sarà labile (per non dire dinamico): ma può essere una maniera per misurare l'insieme degli interventi. E il resto della città? Quella fuori del confine? Quella, è paesaggio: landscape.
Insomma, sono in attesa delle reazioni.
Domenico
martedì 28 agosto 2007
domenica 17 giugno 2007
Maletto Fragoletto?
Qualche annotazione.
La bandiera Maletto Fragoletto (vedi, Totò, che le cose si muovono?) è stata collocata in Via Messina Marine a Palermo, proprio all'ingresso del parco del Foro Italico. Sventola allegra, come tutte le oltre 1000 bandiere volute da Antonio Presti per sensibilizzare la città sul tema del valore dell'acqua e, sulla distanza, per la realizzazione di una riserva protetta del Fiume Oreto. Maletto Fragoletto non è proprio in tema, ma testimonia, in un certo modo, la nostra presenza wozzer all'interno dell'iniziativa.
Il 15 giugno, mi è stato detto di sorpresa, con una mail (prima) e con una telefonata (poi) che Laboratorio Woz avrebbe dovuto, secondo un certo manifesto esposto a Maletto, raccontarsi e raccontare i progetti esitati durante il Laboratorio. Non è accaduto, lo dico soprattutto per i wozzer che abitano lontano dalla Sicilia, perché la data non era stata concordata da nessuno con nessuno. Si era detto, è vero, alla fine del Woz, che saremmo tornati a Maletto per presentare il Laboratorio durante la sagra della fragola. Si era detto che, per farlo, ci saremmo sentiti per concordare l'intervento: ma non è accaduto. Per questo motivo non ci siamo andati o, per farla breve, non ci sono andato. Non è una questione di principio, ma di stile: per realizzare il Woz ho fatto la spola Palermo-Maletto e Reggio Calabria-Maletto per due mesi e mezzo, concordando in tempo debito gli appuntamenti; per realizzare, ad esempio, la conferenza stampa o la presentazione a Catania, anche con la preziosa collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Maletto, sono stati concertati e condivisi i tempi, gli orari, le date, i contributi, gli ospiti, eccetera. Dunque, prima di apparire inadempienti (perché presenti su un manifesto, ma assenti dalla manifestazione "prevista") vorremmo essere coerenti.
Ma non finisce qui. Prima di iniziare il Woz abbiamo presentato, come Biblioteca del Cenide (società organizzatrice del Woz), una richiesta di contributo per la realizzazione del Laboratorio all'Assessorato Regionale alla Cultura, di cui è assessore il dott. Leanza, che era presente con noi a Maletto il giorno della inaugurazione del Laboratorio. Bene, è stato accordato un sesto del contributo richiesto. Lo scrivo perché si possa condividere l'informazione, come si è sempre fatto in questi anni quando è accaduta "qualunque cosa" relativa al Woz. Incoraggiati, dunque, da questo impegno dell'Assessorato Regionale ci siamo messi al lavoro (uno staff ristretto, ma molto operativo) per mettere in piedi alcune produzioni tendenti a sviluppare e promuovere la filosofia generale del Woz. In primis, il catalogo relativo al Woz di Maletto. In tal senso ci attendiamo di ricevere tutti quei contributi (fotografici, grafici, video, progettuali) utili a dar conto del lavoro svolto da tutti i partecipanti. Poi, stiamo preparando la struttura per la realizzazione di un dvd-rom, con inlay card, (le cui spese verranno in parte coperte dal contributo, in parte da Biblioteca del Cenide) che contenga "tutti" i materiali possibili relativi a tutti i Woz sinora svolti. Penso che la cosa possa essere gradita e apprezzata dai wozzers di tutte le edizioni a cui chiedo, anche passando parola, ancora un breve profilo curriculare e una foto.
Ultima cosa. Apriamo le candidature per il prossimo Woz, tenendo presente che non basta indicare un luogo perché ci piace o perché ci abita uno che conosciamo. Laboratorio Woz non è un tour operator e nemmeno una congrega di buontemponi (lo si diventa, durante!), ma nasce ed è stato voluto per creare delle occasioni di progetto, e per indicare modalità alternative di progetto, per i piccoli comuni meridiani al di sotto dei 5000 abitanti. Quando viene indicato un luogo è bene che venga fatta, al proposito, una indagine sulle reali necessità e disponibilità di quel luogo, e sulla eventuale sensibilità dell'amministrazione ai temi dell'architettura, del design e dell'arte contemporanea, nonché a quelli delle strategie per il territorio e della promozione attraverso un evento irripetibile come il Woz. Cioè, chi spara un nome avrà anche la responsabilità di fare appropriate ricerche, prima di prendere gli eventuali contatti, e valutare le disponibilità. Verificare, eventualmente, la presenza di sponsors privati e pubblici a vari livelli, eccetera. Quindi di condividere con gli altri le sue valutazioni, prima che possano diventare scelte. Insomma, partiamo con uno screening, e poi con una consultazione allargata. Vedendo, facendo.
La bandiera Maletto Fragoletto (vedi, Totò, che le cose si muovono?) è stata collocata in Via Messina Marine a Palermo, proprio all'ingresso del parco del Foro Italico. Sventola allegra, come tutte le oltre 1000 bandiere volute da Antonio Presti per sensibilizzare la città sul tema del valore dell'acqua e, sulla distanza, per la realizzazione di una riserva protetta del Fiume Oreto. Maletto Fragoletto non è proprio in tema, ma testimonia, in un certo modo, la nostra presenza wozzer all'interno dell'iniziativa.
Il 15 giugno, mi è stato detto di sorpresa, con una mail (prima) e con una telefonata (poi) che Laboratorio Woz avrebbe dovuto, secondo un certo manifesto esposto a Maletto, raccontarsi e raccontare i progetti esitati durante il Laboratorio. Non è accaduto, lo dico soprattutto per i wozzer che abitano lontano dalla Sicilia, perché la data non era stata concordata da nessuno con nessuno. Si era detto, è vero, alla fine del Woz, che saremmo tornati a Maletto per presentare il Laboratorio durante la sagra della fragola. Si era detto che, per farlo, ci saremmo sentiti per concordare l'intervento: ma non è accaduto. Per questo motivo non ci siamo andati o, per farla breve, non ci sono andato. Non è una questione di principio, ma di stile: per realizzare il Woz ho fatto la spola Palermo-Maletto e Reggio Calabria-Maletto per due mesi e mezzo, concordando in tempo debito gli appuntamenti; per realizzare, ad esempio, la conferenza stampa o la presentazione a Catania, anche con la preziosa collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Maletto, sono stati concertati e condivisi i tempi, gli orari, le date, i contributi, gli ospiti, eccetera. Dunque, prima di apparire inadempienti (perché presenti su un manifesto, ma assenti dalla manifestazione "prevista") vorremmo essere coerenti.
Ma non finisce qui. Prima di iniziare il Woz abbiamo presentato, come Biblioteca del Cenide (società organizzatrice del Woz), una richiesta di contributo per la realizzazione del Laboratorio all'Assessorato Regionale alla Cultura, di cui è assessore il dott. Leanza, che era presente con noi a Maletto il giorno della inaugurazione del Laboratorio. Bene, è stato accordato un sesto del contributo richiesto. Lo scrivo perché si possa condividere l'informazione, come si è sempre fatto in questi anni quando è accaduta "qualunque cosa" relativa al Woz. Incoraggiati, dunque, da questo impegno dell'Assessorato Regionale ci siamo messi al lavoro (uno staff ristretto, ma molto operativo) per mettere in piedi alcune produzioni tendenti a sviluppare e promuovere la filosofia generale del Woz. In primis, il catalogo relativo al Woz di Maletto. In tal senso ci attendiamo di ricevere tutti quei contributi (fotografici, grafici, video, progettuali) utili a dar conto del lavoro svolto da tutti i partecipanti. Poi, stiamo preparando la struttura per la realizzazione di un dvd-rom, con inlay card, (le cui spese verranno in parte coperte dal contributo, in parte da Biblioteca del Cenide) che contenga "tutti" i materiali possibili relativi a tutti i Woz sinora svolti. Penso che la cosa possa essere gradita e apprezzata dai wozzers di tutte le edizioni a cui chiedo, anche passando parola, ancora un breve profilo curriculare e una foto.
Ultima cosa. Apriamo le candidature per il prossimo Woz, tenendo presente che non basta indicare un luogo perché ci piace o perché ci abita uno che conosciamo. Laboratorio Woz non è un tour operator e nemmeno una congrega di buontemponi (lo si diventa, durante!), ma nasce ed è stato voluto per creare delle occasioni di progetto, e per indicare modalità alternative di progetto, per i piccoli comuni meridiani al di sotto dei 5000 abitanti. Quando viene indicato un luogo è bene che venga fatta, al proposito, una indagine sulle reali necessità e disponibilità di quel luogo, e sulla eventuale sensibilità dell'amministrazione ai temi dell'architettura, del design e dell'arte contemporanea, nonché a quelli delle strategie per il territorio e della promozione attraverso un evento irripetibile come il Woz. Cioè, chi spara un nome avrà anche la responsabilità di fare appropriate ricerche, prima di prendere gli eventuali contatti, e valutare le disponibilità. Verificare, eventualmente, la presenza di sponsors privati e pubblici a vari livelli, eccetera. Quindi di condividere con gli altri le sue valutazioni, prima che possano diventare scelte. Insomma, partiamo con uno screening, e poi con una consultazione allargata. Vedendo, facendo.
giovedì 14 giugno 2007
WOZ [03] Il Moleskine di Simonetta
Un passo indietro. Ecco la maniera in cui Simonetta Capecchi ha raccontato la sua avventura al Woz di Ustica. L'ho appena trovato sul web. Il suo blog è In viaggio col taccuino, il link sta nella colonna apposita. Buona visione.
venerdì 8 giugno 2007
WOZ [04,cartoline-01]

Queste sono due delle 18 cartoline che hanno passato la fase premiale del concorso. Alcuni premi sono stati consegnati, altri no (non per negligenza, ma per una serie di problemi organizzativi) per cui vorremmo, da questo blog, chiedere due cose utili e importanti per tutti quelli che ci hanno lavorato e sono stati premiati (al prossimo post la lista completa, ma chi ha vinto lo sa): ci servono urgentemente (max 20 giorni) le cartoline in formato stampa (base 18, altezza 13) a 300 dpi, per stamparle e allegarle al catalogo del Woz in via di definizione (non verrà alla luce prima di settembre, ma dovrà andare in tipografia entro la metà di luglio); congiuntamente all'invio del file (all'indirizzo email jlb5463@gmail.com) sarebbe bene ricevere due righe di presentazione del designer che ci ha lavorato, anche se poi non ha partecipato al Woz.
Queste due cartoline, infine, sono di Studio Ata (sopra) e di LSD Studio (sotto) e riguardano il settore "alimentazione": così è stato, se vi è parso.
lunedì 4 giugno 2007
domenica 27 maggio 2007
Ti vitti (1)

Incominciano ad arrivare strane segnalazioni relative ad un esserino gobbuto.
E' sfuggente, velocissimo e difficile da intrappolare con l'obiettivo.
Per riuscirci occorre gridargli "Ti vitti!" , si fermerà quel tanto che basta per fotografarlo.
La prima segnalazione arriva da Palermo, sullo sfondo il castello Utveggio in cima al Monte Pellegrino.
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mercoledì 16 maggio 2007
WOZ [04, links]
http://www.circuiti.unict.it/open_page.php?sez=articolo&id=420
http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=25881
http://www.rosalio.it/2007/04/10/woz-laboratorio-sperimentale-di-design/
http://www.radiostudio7.it/news.asp?id=536
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/info/ufficiostampa/2007/04.html
http://www.siciliavvenimenti.it/periodico/index.php?q=taxonomy/term/23
http://www.inarchsicilia.it/home.php
Questi sono alcuni links ritrovati su google, cercando alla voce "laboratorio woz". Effettivamente, ognuno per conto proprio, documentano quel che è stato o sarebbe stato a Maletto. Qualcuno entra nel merito, altri riportano alcune notizie sintetiche. Se i wozzers fossero in grado di reperire altri links ci farebbero cosa gradita. Oppure, se i wozzers riuscissero a inviare al mondo propri testi, e immagini, del WOZ ci farebbe ancora più piacere. Per esempio, su Youtube non c'è ancora niente ma i video, lì, ci sono stati, etc... (i tre punti in coda sono un omaggio all'amico Caruso).
http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=25881
http://www.rosalio.it/2007/04/10/woz-laboratorio-sperimentale-di-design/
http://www.radiostudio7.it/news.asp?id=536
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/info/ufficiostampa/2007/04.html
http://www.siciliavvenimenti.it/periodico/index.php?q=taxonomy/term/23
http://www.inarchsicilia.it/home.php
Questi sono alcuni links ritrovati su google, cercando alla voce "laboratorio woz". Effettivamente, ognuno per conto proprio, documentano quel che è stato o sarebbe stato a Maletto. Qualcuno entra nel merito, altri riportano alcune notizie sintetiche. Se i wozzers fossero in grado di reperire altri links ci farebbero cosa gradita. Oppure, se i wozzers riuscissero a inviare al mondo propri testi, e immagini, del WOZ ci farebbe ancora più piacere. Per esempio, su Youtube non c'è ancora niente ma i video, lì, ci sono stati, etc... (i tre punti in coda sono un omaggio all'amico Caruso).
martedì 15 maggio 2007
WOZ, SOGNI, CIARAMELLE E PERSONAGGI

[Prendo la mail di Mario Manganaro e la traduco in post]
Sono passati tanti anni e ancora ricordo che nel leggere "Lettere a Milena" ero affascinato dalla scrittura dello scrittore praghese e mi chiedevo come avesse fatto a trascrivere tanti sogni. Se uno trascrive sogni ne fa certamente più di quanto ne riesce a documentare. Com'era possibile farne tanti?
Io invece sognavo poco e male e ricordavo ancora meno. Ero giovane e di sicuro non ero Kafka.
Forse ora sogno di più, ma non ho il tempo di trascrivere; appena sveglio sono immediatamente inseguito dagli obblighi, dalle necessità, dalle attese banali di ogni giorno.
Mentro ero a Maletto mi è venuto di pensare a questo libro, che mi sembra avesse una copertina cartonata grigia, alquanto rugosa. Infatti a Maletto non sognavo, non vedevo Scavuzzi o Mammenonsochecosa. Mi sembrava di essere fra gente del luogo più "scafata" rispetto a quella di altri Woz, che ti voleva mettere alla prova.
A distanza di giorni leggo la seduta nella sala consiliare, come una scena teatrale con tanto di palcoscenico, attori, comparse, pubblico.
Sul momento non mi accorsi di partecipare alla recita. Non lo sapevo.
No, non credo sia Maletto un posto dove si sogna!
Sognavano i Wozzer, quelli più giovani e forse qualcun altro fra essi, che, privilegiato dagli Dei, vive quasi sempre in sogno (sono più di uno).
L'Etna si nascondeva. La mattina la cercavo seminascosta dalla foschia o imbacuccata dalle nuvole.
Sembrava una tigre addormentata con le striature bianche sul fianco a noi visibile.
Immaginavo lo stupore dello studio ATA nel paragonare alla dimensione delle Alpi e dei loro laghi il minuscolo biviere, forse vissuto in sogno come ghiacciato da qualche abitante del luogo (Ciaikovskij).
Le ciaramelle, zampogne o cornamuse (non so che differenza passi tra esse) importate tramite l'antico ripopolamento dalle zone del Messinese erano diventate strumento principe dei pastori di Maletto ed ora motivo per una scuola di musica. Alla fine quello che suonava meglio era il pastore, scuro d'abbronzatura, che non "conosceva" la musica (Assolo di ciaramella).
WOZ a volte estraneava alcuni gruppi da attività contemporanee e le riunioni nella sala dell'ex palazzo comunale erano importanti per conoscere l'andamento complessivo della giornata, per riprendere un filo perduto. Quando lo storico del luogo ci descrisse con vera maestria le vicende di Maletto, mi ricordai come tante volte nei libri di storia della Sicilia avevo letto di Manfredi Maletta, ma distrattamente non avevo accomunato il nome al centro etneo.
La sensazione di una teatralità diffusa ha reso quasi fatui (leggeri) e fatto perdere consistenza (pesantezza) alle esercitazioni progettuali, forse la più fresca e originale rimane quella della scritta decostruita al piano della stazione della circumetnea.
Recitavamo tutti, sia i Wozzer, sia gli abitanti di Maletto. Il centro era diventato un palcoscenico dove si rappresentavano microstorie, qualcuna anche virtuale, ma artefatta al punto giusto per sembrare una finzione di teatro napoletano con spalla che s'incazza e sbatte la porta ed esce. Rientra poco dopo (Wagner).
Frammenti registrati e appena delineati di volti giovani, attori in parte consapevoli della commedia comico tragica dell'architettura.
Persone, di cui avevi letto il nome, viste e scomparse, altre non viste, altre ancora sempre presenti, ai cui volti ti rivolgevi per leggere dentro il significato della tua presenza, forse lo svelarsi del tuo mascheramento (Mozart).
Tanti personaggi, il sindaco, le sue accompagnatrici e i suoi
accompagnatori, il vicesindaco, il presidente del consiglio che ci fornì la pianta catastale del paese e che non ho ringraziato abbastanza. Don Angelo e le sue storie fra religione e cucina, il signor Russo che si trovava sempre ai quattro canti, la signora del bar e la sua simpatia incontenibile, il ristoratore che era stato all'estero. Insomma un teatro vivente! (tra Pirandello, Brancati, Musco) (Battiato).
Arriva come un lampo il giorno in cui si parte e tutto è sfuggito dalle mani e ogni cosa ti sembra nuova, come fossimo appena arrivati.
Saluti frettolosi, arrivederci, appuntamenti, sorrisi, strette di mano. Sembra la piazza del mercato nel momento che viene abbandonata dai venditori. Si misura una sottile scontentezza, ma non c'è il vento che porta via le cartacce e i rifiuti. È spuntato finalmente il sole!
Maletto si sta liberando dalla carovana dei Wozzer, che l'hanno occupata per una settimana intera (Bach).
Mario
P.S.
Ho sempre chiamato Wozzer i partecipanti ai WOZ, sapendo di non rispettare le sacre scritture.
I nomi dei musicisti permettono di immaginare per es. (Mozart) un'aria del Don Giovanni o Eine Kleine Nachtmusik e (Bach) l'attacco di uno dei primi concerti brandeburghesi e così via, praticamente quello che vi pare, eccetto per l'assolo di ciaramella del pastore abbronzato, sostituibile solo con l'assolo di tromba di Paolo Fresu (in Centochiodi).


sabato 12 maggio 2007
WOZ [04, alessio]
Ho ricevuto questa email da Alessio. Lui mi scuserà per avere agito d'impulso, ma voglio farlo diventare un post perché così si può avere il termometro di una situazione.
ECCO LA MAIL
>Ragazzi ieri mattina, insieme ad Angelo e un altro strano personaggio di nome Carlo Muratori sono stato, pesate un po': a Maletto.
Certo, forse, qualcuno potrà pensare "ma sei un paaazzooooooooooo", bè questo non lo escluderei a prescindere, ma comunque è stata un'esperienza mistica, non appena siamo entrati all'ingresso del paese uno degli "Scavuzzi" ci ha dato il benvenuto e una tempesta di ricordi (tutta dedicata a voi, miei cari Wozers preferiti), mi ha bombardato il cervello, già molto instabile per i fatti suoi, e meno male che stavo guidando perché dalla forte emozione sarei potuto anche svenire. Poi arrivati al centro ,uno spettacolo, la gente del posto ci riconosceva, cominciando da Valentino, il ragazzo che ha la piccola bottega vicino al circolo degli anziani (che ancora una volta, ha deliziato i nostri occhi e le nostre papille gustative con quei panini, che con minuziosità da miniatore, solo lui sa preparare), passando per bambini delle elementari, che mi hanno salutato:"Ciao Woz", semplicemente fantastico, per finire con il simpaticissimo signore che l'ultimo giorno ha arrostito per noi mila e mila chili di "cacocciuli" e carne, certo senza dimenticare il sindaco ed il suo vice, che ancora una volta sono stati di una gentilezza e di una disponibilità fuori dal "comune"(hehe!!! battutone).
Ora sicuramente la domanda nascerà spontanea (anzi lo spero) "ma siete stati a Maletto solo per farvi una gitarella?";ed io vi risponderò :" anche!!!", ma soprattutto stiamo lavorando per voi, e non solo, per il vostro sollazzo, e per tutti coloro che come noi amano tutto ciò che ha una dimensione "popolare", non posso dirvi di più, per ora sarà una sorpresa, ma spero al più presto di potervi dare maggiori delucidazioni su questo piccolo progettino che stiamo portando avanti.
Quasi dimenticavo, in paese abbiamo anche assistito ad uno abominio, decine e decine di Scavuzzi decapitati, vi chiedo quindi un minuto di silenzio in memoria di questi valorosissimi combattenti rivoluzionari che anche dopo le rappresaglie non hanno mai abbandonato la loro postazione.
Un bacio a tutti, il fauno, ops!!! Scusatemi ma certe volte soffro di uno sdoppiamento di personalità… un abbraccio forte forte da Alessio!!!<
In questo momento mi sto "rilassando" e, al tempo stesso, sto preparando i materiali per far capire alla città di Maletto "esattamente" cosa sia successo lì nei giorni del Woz. Mi dolgo per gli scavuzzi, ma contro i cretini non si può nulla (e mi pare di averlo già scritto).
ECCO LA MAIL
>Ragazzi ieri mattina, insieme ad Angelo e un altro strano personaggio di nome Carlo Muratori sono stato, pesate un po': a Maletto.
Certo, forse, qualcuno potrà pensare "ma sei un paaazzooooooooooo", bè questo non lo escluderei a prescindere, ma comunque è stata un'esperienza mistica, non appena siamo entrati all'ingresso del paese uno degli "Scavuzzi" ci ha dato il benvenuto e una tempesta di ricordi (tutta dedicata a voi, miei cari Wozers preferiti), mi ha bombardato il cervello, già molto instabile per i fatti suoi, e meno male che stavo guidando perché dalla forte emozione sarei potuto anche svenire. Poi arrivati al centro ,uno spettacolo, la gente del posto ci riconosceva, cominciando da Valentino, il ragazzo che ha la piccola bottega vicino al circolo degli anziani (che ancora una volta, ha deliziato i nostri occhi e le nostre papille gustative con quei panini, che con minuziosità da miniatore, solo lui sa preparare), passando per bambini delle elementari, che mi hanno salutato:"Ciao Woz", semplicemente fantastico, per finire con il simpaticissimo signore che l'ultimo giorno ha arrostito per noi mila e mila chili di "cacocciuli" e carne, certo senza dimenticare il sindaco ed il suo vice, che ancora una volta sono stati di una gentilezza e di una disponibilità fuori dal "comune"(hehe!!! battutone).
Ora sicuramente la domanda nascerà spontanea (anzi lo spero) "ma siete stati a Maletto solo per farvi una gitarella?";ed io vi risponderò :" anche!!!", ma soprattutto stiamo lavorando per voi, e non solo, per il vostro sollazzo, e per tutti coloro che come noi amano tutto ciò che ha una dimensione "popolare", non posso dirvi di più, per ora sarà una sorpresa, ma spero al più presto di potervi dare maggiori delucidazioni su questo piccolo progettino che stiamo portando avanti.
Quasi dimenticavo, in paese abbiamo anche assistito ad uno abominio, decine e decine di Scavuzzi decapitati, vi chiedo quindi un minuto di silenzio in memoria di questi valorosissimi combattenti rivoluzionari che anche dopo le rappresaglie non hanno mai abbandonato la loro postazione.
Un bacio a tutti, il fauno, ops!!! Scusatemi ma certe volte soffro di uno sdoppiamento di personalità… un abbraccio forte forte da Alessio!!!<
In questo momento mi sto "rilassando" e, al tempo stesso, sto preparando i materiali per far capire alla città di Maletto "esattamente" cosa sia successo lì nei giorni del Woz. Mi dolgo per gli scavuzzi, ma contro i cretini non si può nulla (e mi pare di averlo già scritto).
domenica 29 aprile 2007
WOZ [04, domanda e offerta]
Quando Woz è anche marketing strategico!
di Alberta de Benedictis
venerdì 27 aprile 2007
WOZ[04, ormai ci siamo tutti ...o quasi]
Woz? Scarpe!Tema della mattinata i piedi. Piedi di tutte le dimensione, di tutte le fattezze, di tutte le età. Piedi arrampicati sul percorso sub-urbano e sulla rocca. Piedi wozzer e piedi malettesi che camminano insieme.
I piedi dei ritardatari, invece, stanno correndo. Corrono, corrono, corrono…
di Alberta de Benedictis
lunedì 23 aprile 2007
WOZ [04, per non perdersi]
Avviso Importante
Il 25 sarà un giorno infernale (dunque caldo) e non invernale (sperando anche nella clemenza del buon Dio) per una serie di motivi, tra cui:
a. festivo, dunque non ci saranno mezzi pubblici per raggiungere Maletto (o quasi)
b. iscrizioni, e sono certo che tutti arriveranno all'ora di pranzo (per gradire)
c. presentazione woz, per la prima volta con le autorità (prima era in sordina)
Per cui, per recuperare i dispersi e per assetare gli affamati (?) apriamo la nostra personalissima linea telefonica il cui numero è stato scelto tra le migliaia di quelli papabili per l'equilibrio formale tra pari e dispari (pensa tu!).
Da cui, per parlare con una voce amica telefonare al numero 339.3461628 che riscrivo per esteso così: tretrennove trentaquattro sessantuno seicentoventotto, ma che alcuni possono anche leggere così: trentatré novantatré quarantasei sedici ventotto, la qual cosa suggerisce una cinquina sulla ruota di Palermo, con buona pace della cabala (non fosse per il 93), e che si può risolvere con tre trentanove trentaquattro sessantuno sei ventotto (o, finale, sessantadue otto). Insomma, ci siamo capiti!
Il 25 sarà un giorno infernale (dunque caldo) e non invernale (sperando anche nella clemenza del buon Dio) per una serie di motivi, tra cui:
a. festivo, dunque non ci saranno mezzi pubblici per raggiungere Maletto (o quasi)
b. iscrizioni, e sono certo che tutti arriveranno all'ora di pranzo (per gradire)
c. presentazione woz, per la prima volta con le autorità (prima era in sordina)
Per cui, per recuperare i dispersi e per assetare gli affamati (?) apriamo la nostra personalissima linea telefonica il cui numero è stato scelto tra le migliaia di quelli papabili per l'equilibrio formale tra pari e dispari (pensa tu!).
Da cui, per parlare con una voce amica telefonare al numero 339.3461628 che riscrivo per esteso così: tretrennove trentaquattro sessantuno seicentoventotto, ma che alcuni possono anche leggere così: trentatré novantatré quarantasei sedici ventotto, la qual cosa suggerisce una cinquina sulla ruota di Palermo, con buona pace della cabala (non fosse per il 93), e che si può risolvere con tre trentanove trentaquattro sessantuno sei ventotto (o, finale, sessantadue otto). Insomma, ci siamo capiti!
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